Influenza 2014-15 , contagio arriva a novembre

di Valentina Cervelli Commenta

Per ciò che concerne l’influenza 2014-15 il contagio dovrebbe arrivare agli inizi di novembre. A mettere a letto circa 4 milioni di italiani da quel momento e nei mesi a seguire sarà un virus proveniente dagli Stati Uniti.

 

Sono queste le previsioni fatte dagli infettivologi. Il virus influenzale che ci colpirà fra due mesi non dovrebbe essere una forma aggressiva, ed i ceppi che interesseranno questa stagione (l’H1N1 California, l’H3N2 Massachusetts e il B Texas, N.d.R.) sono noti alla medicina e previsti da tempo nelle formulazioni dei vaccini contro l’influenza.

Detto questo è importante ricordare che per quanto una forma influenzale possa essere conosciuta, abbassare la guardia è l’ultima cosa che deve essere fatta. Bisogna sempre calcolare le condizioni pregresse della persona che può venir contagiata: ovvero individui dal sistema immunitario compromesso o più debole come i bambini e gli anziani e tutti coloro che soffrono di malattie cardiovascolari o di patologie respiratorie. I sintomi sono febbre alta, mal di testa, raffreddore e tosse.

Eseguire il vaccino antinfluenzale rimane una priorità perché aiuta il corpo ad affrontare meglio l’attacco del virus. Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione è compreso tra la fine di ottobre e fine novembre. In questo caso il medico di famiglia non solo è utile per prescriverlo, ma anche per valutare la situazione in base alle malattie di cui la persona soffre. Il Ministero della Salute, ricordiamolo, fornisce il vaccino gratis alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, agli over 65, a coloro che soffrono di patologie che possono apportare complicanze ed agli operatori sanitari.

Per evitare il contagio, o per lo meno abbassarne le probabilità, è consigliato lavarsi le mani, soprattutto dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiati il naso. Anche dei gel a base di alcol possono essere utilizzati. Contestualmente bisognerà fare attenzione anche a tutta una serie di sindromi para-influenzali come quella di tipo intestinale che ha colpito il nostro paese questa estate.

Photo Credit | Thinkstock

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