Varicella: cosa fare quando arriva

di Cinzia Iannaccio 2

Festa di compleanno con sorpresa : un’epidemia di varicella! Capita , e nello specifico è successo a noi! Il festeggiato circa 10 giorni fa , durante i giochi ha cominciato a grattarsi . Sembravano punture di zanzara inizialmente . Ad uno sguardo più attento ed approfondito è stato possibile evidenziare delle piccole vescicole piene d’acqua .

Per fortuna niente febbre o malessere , in 10 giorni il piccolo festeggiato è tornato alla sua vita normale , scuola e attività sportive. Nello stesso momento, le sue sorelle, le cugine ed alcuni amici hanno manifestato i sintomi. In genere l ‘incubazione va dai 10 ai 21 giorni e non necessita di isolamento .

Il bimbo e contagioso uno o due giorni prima dell’eruzione cutanea ed ancora per 4-5 giorni , finchè si continuano a formare le vescicole pruriginose. Poi queste diventano pustole e finalmente crosticine che devono cadere da sole .

I nostri cuccioli hanno reagito tutti in modo diverso: alcuni hanno avuto una febbre leggera , altri per niente e altri ancora a 40° C per 3 giorni consecutivi . In questo caso il pediatra ha optato per l’antibiotico a causa di una sovrainfezione batterica.

Anche l’esantema si è sviluppato in maniera diversa , ovunque sul corpo , in bocca , sulle palpebre , sotto i piedi e tra le dita .

In Genere le lesioni vanno dalle 250 alle  500, e questa esperienza di gruppo ci ha confermato ciò che sentivamo dire : più la febbre è alta e più sarà esteso il rush cutaneo.

La varicella è una malattia infettiva altamente contagiosa provocata dal virus  della Varicella zoster ( VZV) , della famiglia degli Herpes virus. Il contagio avviene attraverso i liquidi (saliva, moccioletto o lo stesso liquido che esce dalle bolle ).

Qui il primo dubbio: con il caldo e l’esantema i bambini si possono lavare ? O si  rischia di spargere il liquido pruriginoso per tutto il corpo? La doccia è ovviamente d’obbligo , con un detergente delicato . L’ importante èasciugare il corpo tamponando, anziché strofinare.

Non bisogna aggiungere al fastidio della malattia anche quello del sudore ! Il talco mentolato e un antistaminico per il prurito, nonché il paracetamolo quale antifebbrile, sono le terapie consigliate .

Occorre tagliare le unghie e tenerle pulite: un ‘infezione locale puo lasciare piccole cicatrici. Vanno evitati colpi d’aria e sudate, ma soprattutto l’esposizione diretta al sole: possono rimanere macchie cutanee in prossimità delle vescicole .

Scarsa invece è stata l’informazione riguardo all’uso di aciclovir, l’ antivirale che solitamente usiamo per l ‘herpes labiale. Esiste anche sotto forma di sciroppo per bambini: se somministrato all’inizio dei sintomi, può limitare l’intensità dell’esantema, senza impedire che si sviluppi la risposta immunitaria alla malattia. Chiedete consiglio al vostro Pediatra.

Sulla pericolosità della malattia invece tutti concordano: si tratta di un virus tendenzialmente buono, ma come tutte le forme virali può avere rare,ma drammatiche conseguenze ( encefalite , meningite , sovrainfezioni batteriche , artrite). Negli adulti la più importante è la polmonite ed è rischiosa in gravidanza.

I rischi aumentano con l’età, ma per rimanere sempre nei limiti della rarità. Mi hanno sconsigliato di avvicinare la bimba ai nonni nei giorni contagiosi: Gli anziani possono avere dei deficit immunitari e quindi essere aggrediti più facilmente di noi dal virus.

Una volta contratta la varicella il virus non si può debellare. Rimane nascosto per tutta la vita nel nostro organismo. Anche se si sviluppa un’immunità, può riaffacciarsi sotto forma di herpes labiale o peggio di Herpes Zoster , ovvero il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio“.

In casi particolari si può utilizzare un vaccino già da tempo in commercio e realizzato con il virus attivo. In Italia è fortemente indicato solo per chi ha deficit immunitari o patologie particolari, altrove nel mondo,specie negli Stati Uniti vengono vaccinati tutti i bambini tra i 15 ed i 18 mesi.

Cercando notizie ho trovato ovunque un’informazione in più che i pediatri dimenticano troppo spesso di darci: con la varicella, assolutamente non va somministrato acido acetilsalicilico (la classica aspirina) per la febbre, puo provocare la Sindrome di Reye!

[ Fonte : Iss]

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