Chirurgia plastica: entra nella lista di nozze

di Cinzia Iannaccio Commenta

A riguardare le foto dei matrimoni, ci si rende conto di quanto si sia fatto per essere splendidi il giorno del fatidico “Sì”: il tutto inizia dalla scelta degli abiti, che risaltano il decolté di lei e nascondono la pancetta di lui. Per la pettinatura la sposa prova a lungo prima di scegliere una acconciatura che sorprenda e allo stesso tempo la rappresenti. Lui cercherà invece una soluzione che nasconda il diradamento avanzato, ma soprattutto si metterà a dieta e si iscriverà in palestra.

Ma le cose stanno cambiando: oggi c’è il Wedding Surgery, ovvero il chirurgo plastico pre-matrimoniale! E’ il prof. Pietro Lorenzetti, Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica e Direttore Scientifico dell’Istituto Villa Borghese di Roma, a sottoporci la novità made in Usa,  già diffusissima nel vecchio continente Italia compresa:

“La particolarità sta nel fatto che i promessi sposi vengono da noi in coppia, in occasione del matrimonio: le donne per lo più  vogliono sottoporsi alla liposcultura o rifarsi il seno.

Gli uomini il naso o le orecchie a sventola, filler e botulino per cancellare i segni dello stress e del tempo”.

Tendenza curiosa, ma ad analizzare la società attuale non troppo:

“Consideriamo l’età degli sposi: secondo l’Istat la media è 30 anni. E’ normale desiderare di sottoporsi ad un ritocco: i 12 mesi che precedono le nozze sono stressanti e al contempo uno dei momenti in cui le persone si prendono maggiormente cura di loro stesse”.

Ci sono poi i secondi matrimoni, sempre più frequenti: nel 2008 sono stati 34.137, il 13,8% del totale.

“Le donne, più adulte, spesso hanno già avuto figli e hanno allattato, ma desiderano essere attraenti per il secondo marito quanto e più del primo. Chiedono spesso una mastopessi con protesi per acquisire una nuova sicurezza. Semplicemente vogliono essere al meglio dell’età che percepiscono che in genere è inferiore a quella anagrafica”.

Il futuro sposo invece in seconde nozze preferisce una blefaroplastica o un’addominoplastica. Non mancano ovviamente le richieste di botulino: si passa da questi desideri semplici ad altri più complessi ed intimi. Sono frequenti anche le domande che riguardano la labioplastica, cioè il miglioramento dei genitali femminili:

“Si agisce sull’estetica senza pregiudicare la funzionalità dell’organo riproduttivo delle donne. -Conclude il chirurgo:- Diverso è ripristinare la verginità in prossimità dei matrimoni: sta tornando ad essere un valore e quindi lo richiedono. E’ un intervento che personalmente non eseguo per motivi anche etici: sostanzialmente è un inganno a meno che non si tratta dell’esito di una violenza e che l’intervento chirurgico non sia consigliato, ad esempio, dopo un consulto psicologico.”

Ma le novità non si fermano qui. La rinoplastica e la liposuzione sono entrati nelle liste di nozze ed alcune cliniche offrono il servizio collegato alla luna di miele: non più dunque romantiche notti alle Maldive, ma letti matrimoniali in sala operatoria in Brasile! Non c’è da gridare allo scandalo: il matrimonio è il coronamento di un sogno, che ne comprende tanti altri. Perché non un ritocco? Sul viaggio di nozze però rimango tradizionale. Voi?

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