Fobie. Le camaleontiche forme dell’ansia

di Salvina 11

La Fobia è un Disturbo d’ansia caratterizzato da una incontrollabile e irrazionale paura di un oggetto o situazione che porta la persona al suo evitamento. Le persone affette da questo tipo di disturbo sanno perfettamente che la loro paura è sproporzionata e spesso immotivata ma nonostante ciò non riescono a cambiare le cose. L’ansia fobica si distingue dalla paura pura e semplice per la presenza delle condotte di evitamento che portano l’individuo non solo a temere una data situazione o oggetto ma anche ad “evitare” di imbattervisi mettendo in atto, a questo scopo, tutta una serie di comportamenti e strategie che rischiano di causare loro un elevato grado di disagio personale e relazionale.

In letteratura troviamo distinti tre tipi di fobie: Agorafobia, che può essere più o meno associata con attacchi di panico, Fobia specifica e Fobia sociale. L’Agorafobia è la paura di ritrovarsi soli in ambienti pubblici dai quali sia percepita impossibile la fuga. Quando l’Agorafobia è associata ad attacchi di panico, un fattore determinante per la sua insorgenza è rappresentato dal timore delle conseguenze sociali dell’avere un attacco di panico in pubblico. Tipicamente la persona agorafobica teme i luoghi pubblici come i negozi, i treni, gli autobus. La Fobia sociale si riferisce alla paura di parlare o esibirsi in pubblico per il timore, irrazionale, di commettere atti impulsivi contrari al comune senso del decoro e/o del pudore che potrebbero esporre la persona a giudizi negativi. L’ansia fisiologica, comunemente sperimentata da tutti prima di parlare o mostrarsi in una situazione “pubblica”, diventa in questi individui patologica al punto di impedire loro questo tipo di performances.


Le Fobie specifiche sono forse le più note tra i Disturbi d’ansia, si tratta infatti della paura irrazionale e dell’evitamento di oggetti, animali, o situazioni ben definiti. Distinguiamo quattro gruppi di fobie specifiche: nel primo gruppo troviamo fobie che hanno come oggetto gli animali, come l’aracnofobia (fobia dei ragni), la cinofobia (paura dei cani) l’ornitofobia (paura dei piccioni o degli uccelli in genere), l’ailurofobia (paura dei gatti), del secondo gruppo fanno parte invece fobie che riguardano situazioni ambientali: come l’acrofobia (paura dell’altezza), la brontofobia (paura dei temporali), l’agyrofobia (paura di attraversare la strada), rupofobia (paura dello sporco), nel terzo gruppo troviamo fobie del sangue, iniezioni o ferite, e, infine nel quarto gruppo, fobie rivolte a situazioni specifiche come la claustrofobia (paura dei luoghi chiusi) o la paura di guidare o viaggiare in aereo (aviofobia), treno, bus e così via. In genere la persona affetta da una fobia specifica riesce a gestire la situazione evitando accuratamente di imbattersi nelle circostanze temute. Anche in questo caso tuttavia, è più opportuno rivolgersi a uno specialista che ponga una diagnosi corretta e indichi la cura più adeguata.

Concludiamo questa breve panoramica sulle fobie elencando qui di seguito alcune fobie che potremmo definire “insolite”: alliumfobia (paura dell’aglio), basifobia (paura di cadere mentre si sta in piedi o si cammina), calliginefobia (paura di avere relazioni con donne belle), eritrofobia (paura del colore rosso), iatrofobia (paura dei medici), logofobia (paura di pronunciare o sentire pronunciare determinate parole), pendofobia (paura degli orologi a pendolo), pogonofobia (paura delle barbe), xylofobia (paura degli oggetti di legno o dei boschi), automatonofobia (paura di oggetti che hanno sembianze umane), clinofobia (paura dei letti), eisoptrofobia (paura degli specchi), falacrofobia (paura della calvizie), leucofobia (paura del colore bianco), xantofobia (paura del colore giallo), melofobia (paura della musica), tafofobia (paura di essere sepolti vivi).