Omofobia: si tratta di omosessualità nascosta?

di Valentina Cervelli Commenta

L’omofobia non è solo un grave reato, ma dovrebbe essere ascritto anche tra i disturbi psicologici dei quali una persona può soffrire. L’odio verso le persone omosessuali infatti, secondo una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista di settore Journal of Personality and Social Psychology e condotta dall’Università di Rochester, nascerebbe da una non accettazione di se stessi relativamente ad un’omosessualità nascosta.

Gli omofobi inoltre, diventerebbero tali anche acquisendo il pregiudizio dai propri genitori, in special modo se eccessivamente autoritari o anche essi caratterizzati da un comportamento ostile contro i gay. Spiega il dott. Richard Ryan, coordinatore della ricerca:

Questo studio dimostra che se provi questa tipologia di reazione negativa viscerale contro qualcuno “diverso” è necessario chiedersi “perché?” Queste emozioni intense devono portare ad una profonda riflessione nell’individuo. Talvolta le persone si sentono minacciate dai gay e dalle lesbiche perché hanno paura dei loro stessi impulsi, come se comportandosi in questo modo li scacciassero.  Non solo: in alcuni casi, sembra che coloro che vorrebbero opprimere gli altri, sono stati oppressi  e possiamo avere un po’ di compassione anche per loro. Forse non accettano gli altri perché non sono in grado di accettare loro stessi.

Questa però, aggiunge lo scienziato, è solo una delle cause alla base dell’omofobia. Nel corso di alcuni test un gruppo di volontari è stato chiamato ad esplicitare il proprio orientamento sessuale conscio e analizzato per apprenderne quello inconscio attraverso un test basato sui tempi di reazione in merito al rapporto tra immagini e contestualizzazione. Il campione era formato da americani e tedeschi.  Una reazione più lenta rispetto all’associazione con l’orientamento sessuale dichiarato è stata considerata come specchio di una implicita condizione inconscia differente. Altri studi condotti in modo analogo hanno mostrato gli stessi risultati, confermando che in alcuni casi l’omofobia non è altro che paura della propria omosessualità repressa.

L’omosessualità non è un reato né qualcosa da condannare. Qualunque sia la causa alla base dell’omofobia essa rimane, al contrario, sempre un comportamento sbagliato ed un reato da perseguire.

Photo Credit | Thinkstock

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