Connettivite indifferenziata e terapia

di Cinzia Iannaccio Commenta

Richiesta di Consulto Medico su connettivite indifferenziata e terapia
Buonasera sono una ragazza di 16 anni con diabete mellito scoperto a 3 anni e mezzo e tiroidite di Hascimoto dal 2010…..da 6 mesi ho dei forti dolori allo “stomaco accompagnati da nausea e acidità, dolore alla schiena, mal di testa, febbricola a 37.7 massimo, un episodio di eritema al volto scomparso dopo qualche giorno, sensazione di molto freddo e dolori alle articolazioni quali mani, polsi, gomiti e ginocchia, e molta stanchezza. …..

……In tutto questo tempo ho fatto vari esami tra cui gastroscopia e test helytobacter negativi, risonanza all’addome negativa, risonanza alla testa dove è risultata solo una sinusite ed esami per le malattie autoimmuni dove è risultata la VES ad un massimo di 36, il PCR un pochino alterato e ANA positivo.. inoltre ho familiarità con cugina affetta da artrite reumatoide e cugino affetto da sclerosi multipla. Solo un mese fa finalmete un internista mi ha diagnosticato una connettivite indifferenziata e dato in cura cortisone 2 pastiglie da 5mg al mattino assieme col gastroprotettore e plaquenil 2 pastiglie dopo pranzo. La cura l’ho iniziata da un mese ma ancora non vedo miglioramenti: ho sempre tutti i dolori e la febbre. La mia domanda a questo punto é: secondo lei è normale che ancora la cura non abbiamo iniziato a fare effetto? La dottoressa mi ha chiesto di rifare gli esami e la ves è scesa a 24 e anche la pcr. È normale che nonostante non ci siano miglioramenti gli esami vadano meglio? Vorrei inoltre chiederle se secondo lei la diagnosi potrebbe essere giusta? Mi piacerebbe avere un altro parere. Mi creda io sono 6 mesi che non sto per niente bene. Prima della diagnosi mi hanno dato farmaci di ogni tipo ed è stato come prendere acqua nessun beneficio. Spero tanto in un suo aiuto grazie mille.

 

 

Specializzazione: Reumatologia
Tipo di Problema: connettivite indifferenziata

 

Risponde il Prof. Flavio Fantini, Docente di Reumatologia dell’Università di Milano, Primario Emerito di Reumatologia dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.
Specialista anche in Cardiologia e Medicina Interna, per lungo tempo è stato Primario Reumatologo e Direttore del Dipartimento di Reumatologia e delle Specialità Cliniche di Supporto presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini nonché Ordinario di Reumatologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia presso l’Università di Milano, mantenendo ancora oggi con queste Istituzioni rapporti di collaborazione. Attualmente mantiene l’incarico di Consigliere nel Direttivo dell’Associazione Lombarda dei Malati Reumatici (ALOMAR).

Esercita in Milano l’attività libero-professionale. Per contatti diretti o appuntamenti visitate il blog personale che il Prof. Fantini gestisce www.ilreumatologorisponde.com .

Gentile Sig.na,
I disturbi accusati effettivamente fanno pensare ad una malattia autoimmune nell’ambito delle connettiviti. Il Suo quadro clinico è poi complicato dalla presenza del diabete mellito e della tiroidite. Se è stata fatta la diagnosi di Connettivite Indifferenziata verosimilmente i markers sierologici più specifici (anti-DNA, anti-ENA, anti-fosfolipidi, fattori reumatoidi, anticorpi anti-citrullina, ANCA) presumo siano risultati negativi. Quanto alla terapia, va notato che il Plaquenil richiede qualche mese per essere efficace e che il dosaggio cortisonico potrebbe essere troppo basso. Ovviamente solo visitandola ed esaminando tutta la Sua documentazione potrei essere più preciso in merito.
Cordiali saluti.
Prof. Flavio Fantini

 

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Foto: Thinkstock

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