Malattia di Behcet, sospetto e diagnosi

di Cinzia Iannaccio Commenta

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Buongiorno, tre anni fa ho iniziato ad avere una serie di disturbi, il più evidente è una forte distensione addominale associata ai pasti (aumento fino a 15/20cm di circonferenza) e un forte mioclono al ginocchio sinistro. Ho iniziato a fare tantissimi esami e visite. Infine sono stata da un reumatologo e mi ha prescritto una cura con plaquenil e cortisone (ha diagnosticato la fibromialgia 18/18 e ipotizzato la sindrome di behcet senza confermarla). Dopo un mese di terapia la distensione è scomparsa così come altri sintomi (Rash sul viso, infiammazioni agli occhi, dolori articolari). Il mese scorso sono stata operata per la malformazione di arnold chiari e ho preso tantissimi farmaci…Da due settimane è ritornata in modo importante la distensione addominale associata ai pasti. La mia domanda è: potrebbe essere la malattia di behcet che necessita una modifica nella terapia? Di seguito elenco tutti i sintomi che avevo prima di iniziare la terapia… con questi sintomi si può confermare la malattia di Behcet? Ana e lac positivi, Test shirmer positivo, Afte orali (prima molto frequenti e dolorose, ora diminuite e più rapide a guarire), Afte genitali (solo due volte), HLA B51 e B44, Forti infiammazioni agli occhi (prima molto frequenti, ora rare), Rash al viso (ora scomparso), Dolori articolari (ora diminuiti), formicolii (diminuiti, ora solo ogni tanto alla mano sinistra), mioclono ginocchio, Distensione addominale (per un periodo dopo aver iniziato la cura era scomparsa, ma ora si è ripresentata). Vi ringrazio per la cortese risposta!

Malattia di Behcet, sospetto e diagnosi

Specializzazione
Reumatologia
Tipo di Problema
Sospetta malattia di Behcet

 

Risponde il Prof. Flavio Fantini, Docente di Reumatologia dell’Università di Milano, Primario Emerito di Reumatologia dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano.
Specialista anche in Cardiologia e Medicina Interna, per lungo tempo è stato Primario Reumatologo e Direttore del Dipartimento di Reumatologia e delle Specialità Cliniche di Supporto presso l’Istituto Ortopedico Gaetano Pini nonché Ordinario di Reumatologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Reumatologia presso l’Università di Milano, mantenendo ancora oggi con queste Istituzioni rapporti di collaborazione.  Attualmente mantiene l’incarico di Consigliere nel Direttivo dell’Associazione Lombarda dei Malati Reumatici (ALOMAR).

Esercita in Milano l’attività libero-professionale. Per contatti diretti o appuntamenti visitate il blog personale che il Prof. Fantini gestisce www.ilreumatologorisponde.com .

 

Gentile Signora,Il quadro clinico descritto potrebbe suggerire anche altre diagnosi, anche se il sospetto di una malattia autoimmune è forte, tenuto conto che, sebbene sia stata formulata la diagnosi di fibromialgia, la risposta terapeutica si è ottenuta con cortisone e plaquenil, terapie utilizzate per le connettiviti. Un dato che potrebbe essere chiarificatore è la ricerca ed eventuale tipizzazione degli anticorpi anti-ENA, degli anticorpi anti-fosfolipidi e degli ANCA.
Cordiali saluti.
Prof. Fantini

 

 

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