Condannate Nestlè e Tetra Pak per il latte contaminato

di Marco Mancini 3

Si è concluso oggi un processo piuttosto rapido (visti i tempi della giustizia italiana) ai danni delle multinazionali Nestlè e Tetra Pak, accusate di aver messo in commercio del latte contaminato. La sentenza ha condannato le due aziende al pagamento dei danni patrimoniali e morali subiti dalle vittime, e delle spese legali per il processo.

L’accusa, formulata 4 anni fa, riguardava la messa in vendita del latte Nidina, una bevanda che, a contatto con l’involucro di Tetra Pak, veniva contaminata da un’inchiostro rilasciato dalla confezione stessa, il quale andava ad intaccare il latte, diventando potenzialmente pericoloso per la salute dei bambini che lo bevevano. Lo scandalo portò al sequestro di 30 milioni di litri di latte non solo in Italia, ma anche in Francia, Portogallo e Spagna.

[Fonte: Repubblica]

Commenti (3)

  1. Ritorna il caso “latte contaminato”. Ho sentito dire che è possibile fare ricorso per avere un risarcimento per il danno “psicologico” causato dall’eventuale somministrazione del latte inquinato ai propri figli. Mi è capitato di leggere questo articolo: http://www.carlorienzi.it/?p=60
    Mi sapreste dare altre info sulla questione?

  2. se lo dice carlo rienzi, presidente codacons, allora è così, ma credo ci sia bisogno di provare questi danni morali (e non psicologici), e soprattutto dimostrare che essi sono causati dal latte della Nestlè. Per ulteriori informazioni ti conviene chiedere aiuto al codacons o a qualche altra associazione dei consumatori.

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