Cuore: la carta del rischio cardiovascolare

di Cinzia Iannaccio 3

Rischio cardiovascolare: tutti ne parlano perché è fondamentale per la nostra salute. Quasi nessuno però sa come vengono identificati i parametri presi in considerazione, ovvero come viene realizzata la cosiddetta carta del rischio cardiovascolare. Tutto parte da alcune informazioni che vengono reperite ed elaborate attraverso un database specifico:

qui si inseriscono ad esempio, oltre l’età ed il sesso dei pazienti, la pressione sanguigna, il peso, i valori del colesterolo e della glicemia, ma soprattutto vengono segnalati eventuali episodi di ictus o infarto. Ma vediamo nel dettaglio come questo avviene e cosa è emerso dai nuovi dati, che hanno portato ad un aggiornamento della stessa carta, strumento importante per tutti i cardiologi e non solo.

Le nuove informazioni sulle malattie cardiovascolari sono state illustrate nel corso della IV Conferenza Nazionale sulla Prevenzione Cardiovascolare in Italia. L’iniziativa è nata dall’accordo di collaborazione promosso da   ANMCO-HCF e Istituto Superiore di Sanità.  Nel database del Progetto Cuore  sono stati aggiunti i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare, che comprendono una popolazione arruolata nel 1998;

Ciò ha permesso di raggiungere la numerosità di 10233 uomini e 15895 donne di età compresa fra 35 e 74 anni, sui quali sono stati raccolti e validati 932 eventi coronarici (233 fatali) e 471 cerebrovascolari (152 fatali) avvenuti negli ultimi 10 anni. Rispetto alla precedente valutazione, sono presenti anche persone dai 70 ai 74 anni. I risultati e gli obiettivi?

Sono purtroppo aumentate negli uomini obesità e sindrome metabolica, mentre in generale sono diminuiti i fumatori, anche se non abbastanza. Abbassati inoltre i valori della pressione (sintomo di una corretta campagna di informazione e dunque prevenzione). Al contrario sono aumentate drasticamente colesterolemia  e glicemia. In evidenza: il rischio è raddoppiato nei livelli socio-economici più bassi. 

A partire da questi dati, la conferenza, presieduta dal presidente dell’ISS Enrico Garaci,  da Salvatore Pirelli Presidente dell’ANMCO e da Attilio Maseri presidente della Fondazione Per il Tuo cuore–HCF, ha individuato nuovi obiettivi: promuovere uno stile di vita sano nelle diverse fasce di popolazione; proporre modelli di comunicazione efficaci e strategie diverse a seconda della tipologia dei cittadini; ottimizzare il percorso clinico-assistenziale nei pazienti cardiovascolari.

Il tutto rientra perfettamente nelle priorità volute  dal Piano Sanitario Nazionale 2010-2012, ma è anche in linea con gli obiettivi del programma “Guadagnare salute” avviato dal Ministero della Salute nel 2008.

[Fonte: ISS]

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