Infarto e ictus, troppo sale nella dieta aumenta il rischio

di Cinzia Iannaccio Commenta

 Lo sapevamo già: troppo sale nella dieta aumenta il rischio di infarto ed ictus, favorendo tra l’altro l’ipertensione. Nonostante ciò, gli italiani continuano ad eccedere con la cucina sapida. L’allarme arriva nuovamente in questi giorni dal congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri, (ANMCO), durante il quale si è spiegato come un semplice cucchiaino in meno di sale al giorno eviterebbe circa 67 mila casi di infarto e 40 mila ictus ogni anno. Il problema anche a livello internazionale è talmente rilevante che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha da tempo tracciato delle linee guida al riguardo. In particolare ha stabilito come per rimanere in salute non bisognerebbe ingerire più di 5 grammi di sale al giorno. Eppure noi, nel bel Paese dalla saporita Dieta Mediterranea, ne consumiamo, nel 90% dei casi più del doppio.

Più virtuose le donne (per il 14% contro il 4% degli uomini), ma forse più attente alla ritenzione idrica e al controllo generale della linea che non alla salute. Le Regioni più a rischio quelle del Sud: Basilicata, Calabria e Sicilia dove si introducono al giorno 12 grammi di sale a testa (2 in più rispetto alla media nazionale di 10gr). Pensate che secondo i dati riportati ridurre le quantità di questa sostanza (comunque necessaria per il corretto funzionamento dell’organismo) porterebbe benefici maggiori rispetto addirittura alla riduzione del consumo di sigarette, al controllo del colesterolo alto e del sovrappeso. Non solo per la salute individuale, ma anche per le “tasche” della sanità pubblica, con un risparmio sulle spese sanitarie correlate ad infarto ed ictus equivalenti ad una cifra che va dai 7 ai 16 miliardi di euro l’anno. Ovviamente un controllo pratico nelle quantità di sale va effettuato al momento della preparazione del cibo, in corso esistono delle iniziative rivolte alla riduzione della quantità di sale nel pane e nei prodotti similari come la pizza. Ma bisogna prestare attenzione anche ai salatini, ai cibi in scatola e perché no a torte e biscotti. Anche il prosciutto (e gli insaccati in generale) va calcolato nelle quantità generali: addirittura 1,3 grammi di sale in soli 50gr di prosciutto crudo dolce!

[Fonte: Agi]

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