Salute a rischio con cibi contraffatti: la Coldiretti svela gli inganni

di Cinzia Iannaccio Commenta

 La nostra salute è continuamente a rischio, specie per ciò che riguarda i cibi che mangiamo: il batterio killer è solo l’ultimo esempio di una serie di emergenze sanitarie,  che ci mettono ansia.  In alcuni casi come questo o quello delle mozzarelle blu, si tratta di fatti causati da scarsi controlli igienico-sanitari. Ma le frodi a tavola sono numerose e la Coldiretti, ha deciso di fare chiarezza.

E’ stato presentato infatti questa mattina il primo Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia realizzato in collaborazione con l’Eurispes, presso Palazzo Rospigliosi a Roma, dove con l’occasione è stata allestita anche una mostra: il primo “salone degli inganni a tavola”. Partiamo da alcuni dati per capire i rischi per la nostra salute: il 33% dei prodotti agroalimentari venduti in Italia (ed esportati) col Marchio Made in Italy derivano da materie prime importate da altri paesi: tre prosciutti su 4 sono fatti con maiali allevati altrove. In più all’estero 2 prodotti su tre spacciati per italiani sono falsi (ad esempio c’è il Chianti prodotto in California o il pesto alla genovese proveniente dalla Thailandia).  Infine 1 mozzarella su 4 è ottenuta da cagliate (e non latte) spesso importate, ed i formaggini che siamo soliti dare ai nostri bambini molto spesso sono realizzati con polvere di caseina.

Alcuni dei prodotti esposti al “salone degli inganni” derivano da sequestri fatti direttamente dai Nas: è il caso della passata di pomodoro cinese avariata e spacciata per italiana, ma anche dell’olio di semi imbottigliato con l’aggiunta di clorofilla per renderlo più verde e dunque venderlo come olio extravergine d’oliva. A rischio anche le persone affette da diabete nel caso acquistassero una confezione di miele a cui è stato aggiunto zucchero o peggio ancora: biscotti, latte e succhi cinesi con l’aggiunta di melamina, sostanza che in Cina ha provocato già la morte di numerosi bambini.  I sequestri di tali prodotti confermano che in Italia i controlli ci sono e possiamo stare abbastanza tranquilli (forse!), ma leggere le etichette a fondo, cercando di capire l’origine dei cibi che andiamo ad acquistare è importante: impariamo anche a diffidare dei prodotti “troppo” economici.

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[Fonte e foto: Coldiretti]

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