Ansia da prestazione sessuale maschile, cause e rimedi

di Cinzia Iannaccio 2

 L’ansia da prestazione sessuale negli uomini è un argomento di cui si parla spesso in relazione ai cambiamenti di ruolo nell’attuale società moderna, ma è veramente così limitato il problema? E soprattutto cosa può comportare effettivamente un’ansia da prestazione sessuale maschile, oltre che nella coppia, nella vita dell’individuo? Cerchiamo insieme di capire gli estremi di questa patologia indice di un stress psico-emotivo.

Le cause di ansia da prestazione sessuale maschile

Le cause della cosiddetta ansia da prestazione maschile sono numerose ed essenzialmente riconducibili alla sfera dell’atto sessuale di per se stesso: spesso c’è una problematica fisica scatenante, magari dovuta ad una patologia come nel caso della disfunzione erettile, oppure semplicemente di difficoltà psicologiche. Queste le cause più comuni:

  • Timore di essere incapace di soddisfare il proprio partner sessualmente
  • Bassa autostima e quindi preoccupazione di non essere piacevole (legato al sovrappeso, o in generale all’aspetto fisico)
  • Difficoltà nel rapporto di coppia
  • Preoccupazioni sulle misure del pene non adatte
  • Ansia dovuta a deficit di erezione, all’orgasmo tardivo o soprattutto all’eiaculazione precoce

A provocare tutto ciò spesso anche contesti che con la vita sessuale di coppia non c’entrano nulla: basti pensare a problemi sociali di vario tipo, professionali (come la perdita di lavoro), lutti ecc. L’organismo, in caso di stress rilascia ormoni come l’adrenalina e la noradrenalina che preparano l’organismo a reagire ad eventuali minacce (cosa che accade sempre in tutte le forme di ansia più rilevanti). Il problema dell’ansia da prestazione si sviluppa quando la difesa si manifesta in ambito sessuale o comunque di coppia. In realtà anche una semplice stanchezza fisica può provocare una mancanza di desiderio o di eccitazione, ma se c’è in ballo uno stato ansioso, questo problema può aumentare a dismisura cronicizzando, come il cane che si morde la coda.

Ansia da prestazione sessuale maschile: sintomi

Benché in modo meno rilevante che nelle donne, anche negli uomini lo stato d’animo può incidere sulla capacità d’eccitazione sessuale di fronte ad un partner attraente. Se si è in situazione di stress e ci si comincia a preoccupare di come riuscire a soddisfare il partner e se effettivamente si è all’altezza, tutto diventa complicato: il primo sintomo è dunque un deficit di erezione. Questo accade essenzialmente perché negli uomini, gli ormoni dello stress provocano un processo di vasocostrizione, assottigliano cioè  i vasi sanguigni: minore afflusso di sangue c’è nel pene e più complicata diventa l’erezione. Nelle donne di contro si sviluppa una mancata lubrificazione intima. C’è poi una questione di concentrazione. L’atto sessuale è liberatorio: se l’ansia obbliga a prestare più attenzione ai risultati che all’atto stesso, questo ne può essere ovviamente compromesso. Infatti, laddove si ottiene un’erezione si può avere difficoltà  a raggiungere l’orgasmo. A volte può capitare in maniera estemporanea, ma già questo mette in crisi gli uomini, culturalmente troppo attenti al ruolo di “macho”. Ma il vero problema è quando l’ansia da prestazione si ripete e di fatto, per sua caratteristica diventa ciclica, si ripete in moto perpetuo: più si hanno deficit nel’atto sessuale e più l’ansia da prestazione aumenta.

Come superare l’ansia da prestazione sessuale maschile

L’ultima cosa che l’uomo fa in questi casi, solitamente è parlarne, sia con la propria partner che con il medico curante. Eppure il primo passo da fare è proprio quello del dialogo. Un medico specialista non deve imbarazzare: sa come guidare le persone verso le giuste cure, a partire da una serie di test per verificare che non vi siano condizioni di salute particolari ad aver innescato il tutto, ad esempio deficit erettivo dovuto al diabete che poi ha condotto verso lo sviluppo di ansia da prestazione. Oppure sarà possibile individuare le mere cause psicologiche. Da qui le varie possibili terapie, farmacologiche e non. Si potranno usare medicinali come il vardenafil o il sildenafil per facilitare l’erezione e dunque affrontare il tutto con più serenità acquistando pian piano fiducia in se stessi, o preparati a base di lidocaina in crema per ritardare o limitare l’eiaculazione precoce. Possono essere fatte delle terapie psichiatriche per controllare l’ansia e l’emotività, o più semplicemente si possono apprendere tecniche che aiutano la concentrazione del caso. In caso di problemi di coppia si fanno terapie specifiche, ecc. Tutto va studiato e concordato con il medico.  Smettere di fumare e la pratica di regolare esercizio fisico aiutano a contrastare i problemi d’erezione e fanno bene alla salute generale.

Foto: Thinkstock

 

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