Sesso? Migliore mangiando il tofu

di Valentina Cervelli 1

Il tofu e alcuni alimenti di origine vegetale avrebbero un ruolo di primo piano nel coadiuvare coloro che ne mangiano nel fare sesso. Secondo un nuovo studio condotto dai ricercatori del Department of Environmental Science, Policy and Management, dell’Università della California a Berkeley, il consumo di questo tipo di cibi migliorerebbe di gran lunga l’attività sessuale.

Il motivo, spiega la ricerca pubblicata sulla rivista di settore Hormones and Behavior, consterebbe nella presenza di fito-ormoni in grado di favorire ed influenzare positivamente le dinamiche relative ai rapporti sessuali. Il tofu è oramai divenuto un alimento globale: si tratta di formaggio prodotto con il latte di soia ed è considerato un formaggio per via del suo aspetto e della consistenza. Viene spesso utilizzato nelle diete vegetariane al posto dei latticini.  Ma a prescindere dal contesto nel quale viene immesso nel nostro corpo, una delle proprietà che ha mostrato di avere è proprio quella di rendere migliore in natura e quantità l’attività sessuale. Lo studio, coordinato dal dott. Michael Wasserman, è stato condotto su modello animale. Ma si pensa abbia una forte corrispondenza anche sull’essere umano, visto che sono stati presi in considerazione i primati per questa “sperimentazione” alimentare. Gli scienziati pensano che i fitoestrogeni contenuti in alcuni alimenti di base vegetale (come il tofu) possano quindi avere una valenza simile o uguale anche su di noi. Commenta il ricercatore:

Questo studio è uno dei primi, fatti in un ambiente naturale, che fornisce la prova che le sostanze chimiche vegetali possono influire direttamente sulla fisiologia e sul comportamento agendo sul sistema endocrino dei primati. Con l’alterazione dei livelli degli ormoni e i relativi comportamenti sociali, così importanti per riproduzione e la salute, le piante possono aver giocato un ruolo importante nell’evoluzione dei primati, tra cui la biologia umana, in modi che sono stati sottovalutati.

Grazie al consumo da parte dei primati di una pianta molto vicina alla soia e con la stessa tipologia di fito-ormoni all’interno, i ricercatori hanno potuto scoprire inoltre come i fitoestrogeni siano in grado di modulare anche i livelli di estradiolo e cortisolo.

Fonte | Hormones and Behavior

Photo Credit | Thinkstock

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