Cura con cellule staminali per Celeste: ok definitivo

di Valentina Cervelli Commenta

E’ arrivato il sì definitivo da parte del Giudice del Lavoro di Venezia in merito alla cura a base di cellule staminali per la piccola Celeste. La bambina potrà continuare a curarsi con il protocollo messo a punto per la sua condizione presso gli Ospedali Civili di Brescia. Una sentenza storica, che potrebbe aprire la strada ad ulteriori ricorsi da parte di malati che condividono con la bimba patologia e possibili cure sperimentali.

La notizia della possibilità della piccola di continuare le cure con la “metodica Stamina” (iniezioni di cellule staminali della madre, N.d.R.) è giunta direttamente dalla voce del pediatra di Celeste, Marino Andolina, il quale subito dopo la sentenza ha espresso grande soddisfazione per la decisione del giudice Margherita Bortolaso. Il luminare segue la bambina affetta da atrofia muscolare spinale da diversi mesi. Ed ha potuto costatare i miglioramenti nel corso dei mesi. Non dobbiamo dimenticare che alla piccola Celeste era stata data una aspettativa di vita massima di 18 mesi e che ora, dopo la terapia, non solo ha superato quelle che erano le previsioni riguardanti la sua sopravvivenza, ma sottoposta alla cura sperimentale a base di cellule staminali prosegue nei miglioramenti.

Il via libera alla terapia di Celeste apre la strada ad almeno mille pazienti che attendono la possibilità di essere sottoposti alle sue stesse cure. Il problema alla base della storia di Celeste e di quella degli altri malati che aspettano di poter essere sottoposti alle stesse iniezioni è che non parliamo di una vera e propria “sperimentazione” ma di un tentativo “singolo” portato avanti nell’ambito delle “cure compassionevoli”  della legge Turco-Fazio.   Ogni caso è a se stante, anche a parità di malattia e necessità terapeutiche. Ogni paziente che voglia essere sottoposto allo stesso protocollo, deve per forza di cose fare ricorso ed attendere la decisione del giudice in base a ciò che la norma sopracitata prevede.

La speranza risiede nella particolarità della sentenza, e nell’auspicio che la sentenza relativa a Celeste sia in grado di spianare la strada anche agli altri malati. Per approfondimenti sulle cure compassionevoli leggete di seguito:

Cure compassionevoli-Disposizioni di Legge

Photo Credit | Thinkstock

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