Chirurgia estetica compulsiva: la storia di una modella

di Valentina Cervelli Commenta

Esiste la chirurgia estetica compulsiva? La risposta è affermativa se prendiamo in considerazione il caso di Alicia Douvall, ex modella  e star della televisione inglese.

La donna, il cui nome reale è Sara Howes, nel corso dei suoi 30 anni di vita ha subito circa 100 operazioni di chirurgia estetica.

Ora cerca aiuto. E la disintossicazione da questa compulsività che le ha rovinato la vita ed i connotati. E’ solo dopo l’ultima operazione al volto, l’ennesima rinoplastica (operazione al naso, n.d.r) mal riuscita e che l’ha lasciata gonfia e livida che la giovane ha deciso di dire basta. O così sembrerebbe.

Già  nel 2009 la donna aveva giurato di imporre uno stop agli interventi di ritocco, raccontando come la sua vita fosse stata costellata da operazioni in grado, a suo parere, di sistemare tutti quei particolari che sul suo corpo lei non riteneva perfetti.  Solo il seno ha subito 15 interventi di mastoplastica e  proprio per quella richiesta dalla figlia allora 13enne, Alicia rimbalzò agli onori delle cronache nel 2008 per l’ennesima volta dopo aver promesso alla ragazza l’ottenimento di protesi mammarie dopo i 16 anni.

Non bisogna pensare però che dietro a questo comportamento sconsiderato vi siano dei semplici capricci. Alicia è infatti affetta da un disturbo di Dismorfismo Corporeo , ovvero vede il suo corpo come deforme senza che esso lo sia effettivamente. Per effettuare un parallelo comprensibile, nella sua mente scatta lo stesso meccanismo riscontrabile nelle malate di anoressia: si vedono per ciò che non sono.

Ed è questo disordine, per il quale la donna ha passato inutilmente lo scorso anno diverse settimane in riabilitazione, che la spinge a cambiare. Con effetti devastanti: non solo ora i nervi della sua  mascella sono compromessi, ma a causa di una operazione che le ha limato le costole per farle avere un busto più piccolo, ora Alicia non ha più sensibilità in diverse parti del corpo.

In Inghilterra ormai i medici non la operano più, costringendola a volare fin negli Stati Uniti. Ultima pazzia prima della rinoplastica? La rimozione delle ultime falangi degli indici di entrambi i piedi, a suo dire troppo lunghi rispetto agli alluci.

Un caso limite, che deve far riflettere sui modelli proposti generalmente dalla società, ma soprattutto che deve far porre una domanda: dove inizia la vera deontologia medica? Sarebbe stato meglio il proporla ad un buon psicologo piuttosto che operarla per l’ennesima volta.

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Fonte: Italia-News

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