Troppo anoressica per essere ricoverata, la storia di Rachael (VIDEO)

di Valentina Cervelli Commenta

Rachael Farrokh sta morendo a causa dell’anoressia. E gli ospedali si rifiutano di ricoverarla perchè troppo magra: pesa appena meno di 20 kg. Una storia che ha dell’incredibile se pensiamo che un ammissione in ospedale potrebbe aiutarla a sopravvivere.

Prima che la malattia progredisse e la portasse al limite della sopravvivenza, Rachael era una bella donna di spettacolo: viveva in California con il marito felice e piena di vita. L’anoressia l’ha portata sull’orlo della morte. Sono poche le possibilità che la donna sopravviva: per far si che esse aumentino vi sarebbe bisogno di un ricovero in ospedale o in una struttura privata: ma nessuna delle suddette realtà se la sente di farlo. Tutte rifiutano il ricovero perchè la donna pesa troppo poco: 18,5 kg appena. Una condizione pressoché incompatibile con la vita.

Rachael non ce la fa a camminare, ha problemi di deambulazione ed è troppo debole per qualsiasi attività. Il marito, personal trainer, è il suo principale caregiver: ma non può fare molto se non tentare di somministrarle delle cure base non sufficienti al suo benessere. Per prendere in considerazione il suo ricovero, una struttura richiede un pagamento di 100 mila dollari. La coppia sta tentando di raccoglierli attraverso un progetto di crowfunding (GoFundMe) prima che la situazione degeneri del tutto. La donna ha iniziato a combattere contro l’anoressia circa 10 anni fa dopo aver perso un lavoro. Il marito spiega sulla pagina della raccolta fondi.

Sono stato insieme alla mia adorata moglie per più di dieci anni e lei rischia di morire se non facciamo qualcosa. Il suo peso continua a scendere ed è ad un livello decisamente pericoloso. C’è solo un ospedale nell’intero stato che è specializzato nel nutrire i pazienti in queste condizioni ed è mio obiettivo riuscire a portarcela. Se riceve troppe calorie il suo metabolismo accelera e lei perde ancora più peso. E’ una situazione davvero davvero delicata.

Se volete aiutarla, potete farlo qui. Qui di seguito il video con il suo appello. Sono immagini, forti: considerate bene se vederlo o meno.

Photo Credits | kentoh / Shutterstock.com

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