Dissezione aortica, sintomi e mortalità

di Valentina Cervelli Commenta

La dissezione aortica (o dissecazione ortica) avviene quando lo strato interno dell’aorta, conosciuto come tonaca intima, subisce una lacerazione portando ad un accumulo di sangue creando un falso lume al quale consegue un restringimento del vaso stesso.  Scopriamone i sintomi e la mortalità: questa patologia purtroppo ha spesso una prognosi infausta.

Sintomi della dissezione aortica

I sintomi della dissezione aortica sono di diversa entità e tipologia. La prima cosa che un paziente prova quando sviluppa questa patologia è un dolore molto forte, improvviso e lancinante. Chi è sopravvissuto all’evento ha descritto lo stesso come un vero e proprio strappo. Di solito esso lo si avverte in tutto il torace ma può essere anche esclusivo della parte superiore della schiena, quella contenuta tra le scapole. La sintomatologia comprende inoltre:

  • Svenimento o perdita di conoscenza
  • Mancanza di respiro o dispnea
  • Difficoltà a parlare
  • Perdita della vista
  • Debolezza
  • Paralisi di un lato del corpo
  • Sudorazione
  • Differenza di pressione arteriosa negli arti.

Con il peggiorare della condizione e a seconda del punto d’interessamento dell’arteria si possono sperimentare:

  • Angina, se vengono coinvolte le coronarie,
  • Paraplegia ed ischemia del midollo spinale in caso di interessamento della arterie spinali
  • Ischemia se è coinvolta l’aorta distale
  • Dolore addominale se vengono interessate le arterie del mesenterio
  • Deficit neurologico in caso di interessamento della carotide.

Mortalità della dissecazione aortica

Se la pressione sanguigna è troppo alta si può verificare la totale rottura della parete aortica con conseguenze potenzialmente letali. Questo perché il sangue può arrivare a riempire lo spazio pleurico, il pericardio o il mediastino. Un versamento pericardico può condurre ad un tamponamento cardiaco, patologia in grado di mettere a rischio la vita del paziente. La mortalità della dissezione aortica è legata alla tipologia di lesione ed alla velocità di intervento. Prima il paziente viene trattato, chirurgicamente da un angiologo specializzato, maggiori sono le possibilità di riprendersi e superare l’evento.

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Photo Credit | Kzenon / Shutterstock.com

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