Donazione organi, “Ti amo anche se non so chi sei”, un cd per sensibilizzare

di Paola 2

Oggi vogliamo parlarvi di un cd, Ti amo anche se non so chi sei (Centosuoni/Edel), dal nome che è tutto un programma nonché il titolo di un inedito interpretato da Massimo Ranieri e che rende bene l’idea dell’argomento sul quale vuole sensibilizzare: la donazione degli organi.

L’iniziativa, che unisce la musica alla cultura delle donazioni, è nata per volere di Marinella e Roberto Ferri e ha ricevuto la supervisione artistica di un big della canzone italiana: Franco Battiato nonché l’adesione di numerosi cantanti ed il patrocinio della FIRE, la Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, dell’ANTF, l’Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato ” G.Gozzetti” Onlus – Epac Onlus e dell’AISF, l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato.

Perchè il cd è presto detto: questo è davvero un momento molto difficile per i trapianti, considerando che negli ultimi due anni le donazioni sono calate nettamente su tutto il territorio nazionale.
Nel nostro Paese si contano oltre due milioni di persone affette da cirrosi o tumori che derivano dall’abuso di alcol, mentre sono 2 milioni e mezzo quelle affette da epatiti di tipo B e C. Pensate che ogni anno si contano ben 21.000 decessi.
I proventi del cd serviranno a finanziare la ricerca.

Tra gli artisti che hanno fornito la loro voce figurano Fiorella Mannoia, il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, Gianni Morandi, Ivano Fossati, Ron. Riascolteremo anche la voce di Fabrizio De André, su concessione dei diritti di Anime Salve da parte della famiglia del cantautore.

Tra le dodici tracce spicca SOS d’un terrien en detresse di Gregory Lemarchal, un artista francese affetto da fibrosi cistica prematuramente scomparso nel 2007 all’età di 23 anni mentre era in attesa di un trapianto di polmoni.
Una delle tracce è un recitato di Anna Mazzamauro della “A livella” di Totò.
Nel cd grandi successi come “La cura” di Battiato, “E dimmi che non vuoi morire” di Vasco Rossi e Gaetano Curreri, “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla.

[Fonte: Agi Salute]