Polveri di zaffiro e terapie olistiche, cosmetici ai diamanti: l’alta gioielleria scopre l’efficacia antietà

di liulai 1

Caleidoscopico, luminoso, avvolgente. Proprio come i riflessi di una pietra preziosa. È il nuovo spazio benessere inaugurato a Rio de Janeiro all’interno del tempio dell’alta gioielleria H. Stern. «Colore, luminosità e purezza sono criteri di valutazione delle gemme e sono valori comuni al mondo della bellezza. Per questo abbiamo deciso di approfondire la liaison che unisce questi due universi», racconta Roberto Stern, direttore creativo della manifattura brasiliana. Da quando ha aperto, nel 1945, la società H. Stern ha sempre puntato su sperimentazione e avanguardia. «Un gioiello rappresenta una potente forma di autogratificazione. Così ci siamo chiesti come avremmo potuto dare vita ad un’esperienza di benessere totale, capace di coinvolgere tutti i sensi».

Il risultato è stata l’ideazione di uno spazio aperto, dove non esistono confini precisi fra area espositiva e zona wellness. E così, mentre il corner gioielleria è profumato secondo una precisa architettura olfattiva e offre una zona relax con massaggi al collo e tisane alle erbe, il percorso spa è scandito dalla presenza dei gioielli delle ultime collezioni e da dettagli sofisticati, come i soffitti della sauna, incrostati di cristalli luccicanti come un cielo stellato. I trattamenti, ideati in collaborazione con la casa francese L’Occitaine, sono tutti jewel oriented. Nella carta spicca quello realizzato con polvere di diamante per illuminare il viso, seguito dal gommage a base di perla micronizzata per levigare la pelle.



Per la società newyorkese Plus One, specializzata in design di trattamenti benessere extralusso, si tratta di accordare luci, suoni, profumi e gesti fino ad ottenere una drammaturgia perfetta. La “regia” dei loro trattamenti è sapiente e ricca di colpi di scena, come nel caso del Liquid Gold Body Wrap, un sontuoso bagno nell’oro liquido e olio essenziale di camomilla egiziana ad effetto illuminante, seguito da un massaggio con un elisir ultrasoft che contiene pagliuzze dorate in sospensione.

Disponibile in esclusiva al Trump Tower Hotel di New York, la terapia esprime una tendenza in crescita, come dimostrano le case cosmetiche impegnate a testare le proprietà di gemme e minerali per ottenere combinazioni altamente performanti. Ma l’ultima frontiera in fatto di jewel therapy è rappresentata dalla ricerca dei laboratori Bulgari. L’azienda ha indirizzato il suo patrimonio di conoscenza gemmologica verso lo studio delle proprietà cosmetiche delle pietre. Il risultato è Bulgari Gem Essence, una formula che sfrutta i poteri rigeneranti e protettivi di zaffiro, malachite e tormalina per combattere l’invecchiamento cutaneo.

Dalla maison La Mer, invece, arriva la proposta di ”indossare gioielli” in modo diffuso: ogni flacone da 100 ml dell’esfoliante alla polvere di diamante -estremamente efficaci nel rimuovere le cellule morte -contiene un quarto di carato della pietra preziosa. Obiettivo: rendere radiosa l’epidermide, sfruttando le proprietà risplendenti dei “migliori amici delle ragazze“. Marilyn insegna!

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