L’esercizio fisico tiene a bada l’ansia negli ammalati

di Marco Mancini Commenta

Le persone che soffrono di ansia possono trovare sollievo attraverso un’attività fisica regolare, stando ad un recente studio effettuato dai ricercatori dell’Università della Georgia.
Non la comune ansia, ma l’ansia che accompagna frequentemente malattie croniche come il diabete e le malattie cardiache, ancora più grave e più importante da sconfiggere perchè la tensione costante può interferire con il trattamento di tali condizioni, a detta degli esperti.

“Le persone colpite da malattie croniche ovviamente sono più a rischio di sviluppare ansia a livelli patologici, tuttavia spesso i sintomi ansiogeni vengono sottovalutati e non trattati”, ha spiegato Matthew Aringa, dottore di ricerca autore principale dello studio.

Anche se il ruolo dell’esercizio per alleviare i sintomi della depressione è stato studiato approfonditamente, l’impatto che l’attività motoria ha sui sintomi dell’ansia ha ricevuto relativamente poca attenzione.

“I risultati della nostra ricerca provano che le attività fisiche come camminare o il sollevamento pesi sono tratttamenti efficaci e a basso costo, per contribuire ad alleviare gli stati ansiogeni tra i pazienti”, ha detto Herring.

Per lo studio, pubblicato il 22 febbraio negli Archives of Internal Medicine, l’équipe di Herring ha esaminato 40 studi che includevano 2.914 persone affette da varie patologie, tra cui malattie cardiache, sclerosi multipla, il cancro e il dolore cronico da artrite. Nel 90 per cento dei casi, ai pazienti cui era stato assegnato un programma di esercizio fisico si riscontravano meno sintomi di ansia – come i sentimenti di preoccupazione, apprensione e nervosismo – rispetto a coloro cui non veniva assegnato l’esercizio fisico.
In effetti, l’esercizio fisico regolare ha dimostrato di ridurre i sintomi dell’ansia di ben il 20 per cento.
Esercitarsi per 30 minuti è risultato più efficace nel ridurre l’ansia di sessioni più brevi di esercizio. L’esercizio fisico continuato tra le 3 e le 12 settimane si è rivelato un’ottima alternativa agli ansiolitici negli ammalati di patologie croniche.

[Fonte: Health.com]

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