L’abuso del farmaco antidepressivo Celexa provoca aritmie

di Cinzia Iannaccio 2

 Gli antidepressivi sono pericolosi per il cuore. In particolare, secondo quanto annunciato dalla FDA (Food and Drug Administration) statunitense , un abuso del farmaco Celexa (Citalopram) utilizzato per combattere la depressione può provocare alterazioni del ritmo cardiaco e dunque un rischio importante. Questo soprattutto per quei pazienti con malattie cardiache pregresse o con bassi livelli ematici di potassio e magnesio. Nello specifico,il Celexa aveva un dosaggio massimo consentito di 60 mg al giorno, che però ora, la Fda ha abbassato a 40 mg.

Il tutto è già segnalato sulle nuove etichette, effetto collaterale compreso, che in alcuni casi può provocare un’aritmia anche fatale. Il Celexa appartiene alla categoria dei farmaci antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, come il Prozac (fluoxetina), lo Zoloft (sertralina) ed il Paxil (paroxetina). Gli effetti collaterali cardiaci, di tali medicinali, così come le altre controindicazioni ed i rischi, sono già noti, ma stabilire il limite a 40 mg sicuramente aiuta ad evitare abusi pericolosi. Inoltre, non sembra essere rilevato alcun vantaggio terapeutico nell’assunzione di dosaggi più alti. Questo farmaco è solitamente utilizzato per trattare la cosiddetta depressione maggiore, quella che si caratterizza con un umore cronicamente basso e che persiste quotidianamente per almeno 2 settimane interferendo con la vita quotidiana.

I sintomi, li ricordiamo, includono perdita di interesse nelle normali attività, stanchezza cronica, insonnia o sonno eccessivo, un cambiamento di peso o di appetito, costante nervosismo o un rallentamento della circolazione, senso di inutilità, difficoltà di concentrazione, e ripetuti pensieri di suicidio. Come spesso vi abbiamo detto, questi farmaci vanno utilizzati solo sotto stretto controllo medico. E’ importante ricordarlo, visto che negli Stati Uniti, il consumo di questi medicinali è aumentato in modo eccessivo (anche e soprattutto senza prescrizione medica o diagnosi di depressione), pare si utilizzino anche per combattere lo stress  quotidiano il trend non è da meno neppure nel nostro Paese, dove si evidenzia un abuso anche tra i giovanissimi.

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