Farmaci: la ricerca si focalizza sulle patologie femminili

di Valentina Cervelli 1

Farmaci, è ora delle donne: la ricerca si focalizza sulle patologie femminili. Sono infatti mille i medicinali attualmente in sviluppo relativi alla cura di malattie prettamente “riservate” alle donne, come quelle relative alla ginecologia, ed a quelle per le quali le donne spesso necessitano di particolari cure dovute alla menopausa ed alla loro condizione di fertilità.

Qualche esempio: osteoporosi e depressione fra tutte, ma anche diabete ed tumore al seno.  Le case farmaceutiche hanno deciso di porre una divisione netta tra le patologie maschili e quelle femminili, mettendo il punto su quest’ultime e concentrando i propri sforzi nella ricerca.

L’occasione per riportare l’attenzione pubblica sulla medicina di genere, è scaturita dall’incontro di presentazione del volume  “La salute della donna. Un approccio di genere“, scritto da Flavia Franconi, che raccoglie la collaborazione tra l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e Farmindustria.

Ciò che si cerca di raggiungere con questo  approccio, spiega Enrico Garaci, Presidente dell’Istituto superiore di sanità e del Consiglio superiore di sanità è una tipologia di cura il più possibile personalizzata in base al genere di appartenenza del malato.

La cura personalizzata è uno degli obiettivi della medicina del terzo millennio che necessariamente deve considerare le categorie di pazienti prima di arrivare alla singola persona. Dal 2009 l’ISS porta avanti un progetto strategico, finanziato dal ministero della salute, proprio finalizzato alle cure di genere.

I dati raccolti da Onda, infatti parlano chiaro. Come spiega il suo presidente Francesca Merzagora:

Nel nostro paese la disabilità femminile è circa il doppio della maschile; la prevalenza di patologie psichiatriche, ad esempio, nelle donne è del 7,4% e del 3,1% negli uomini. Le donne vivono più a lungo degli uomini, ma si ammalano anche di più e hanno un maggior numero di anni di vita in cattiva salute. Questi dati  sottolineano la necessità di una maggiore attenzione al genere, sia per quanto riguarda la ricerca medica, sia per quanto riguarda le logiche di intervento.

Secondo Farmindustria, dei  migliaio di farmaci in via di sviluppo nelle case farmaceutiche mondiali, 131 sono per le malattie muscolari e dello scheletro, 114 per quelle autoimmuni, 163 per i tumori, 155 per il diabete. Ed ancora: 34 per i problemi all’occhio, 17 per quelli gastrointestinali, 29 per le patologie dei reni, 112 per le malattie respiratorie, 106 per quelle neurologiche, 86 per quelle ginecologiche, 74 per quelle psichiatriche, 8 contro la sepsi e 11 per problemi di varia natura.

Fonte: Medici OggiCorriere dello Sport

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