Acidosi tubulare renale prossimale

di Marco Mancini Commenta

Acidosi tubulare renale prossimale

L’acidosi tubulare renale prossimale è una condizione che si verifica quando i reni non eliminano correttamente gli acidi dalle urine, lasciando il sangue troppo acido.

CAUSE: I reni aiutano a regolare l’equilibrio acido-base del corpo (pH). Le sostanze acide nel corpo sono contrastate da sostanze alcaline, principalmente bicarbonato. I reni contengono più di un milione di unità filtranti, chiamate nefroni. Il bicarbonato è riassorbito dal sangue nella parte iniziale (prossimale) del tubulo di ciascun nefrone. L’acidosi tubulare renale prossimale (RTA di tipo II) si verifica quando il bicarbonato non è adeguatamente riassorbito dai tubuli prossimali, lasciando il corpo in uno stato acido (chiamato acidosi).

La RTA di tipo II è meno comune del tipo I. Più spesso si verifica durante l’infanzia, e può andare via da sola. Le cause del tipo II includono:

  • Cistinosi;
  • Farmaci come ifosfamide (un farmaco chemioterapico), tetraciclina obsoleti, antibiotici aminoglicosidi o acetazolamide;
  • Sindrome di Fanconi;
  • Intolleranza al fruttosio ereditaria;
  • Mieloma multiplo;
  • Iperparatiroidismo primario;
  • Sindrome di Sjogren;
  • Morbo di Wilson.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Confusione o diminuita vigilanza;
  • Disidratazione;
  • Fatica;
  • Aumento della frequenza respiratoria;
  • Osteomalacia;
  • Dolore muscolare;
  • Rachitismo;
  • Debolezza;
  • Diminuzione della produzione di urina;
  • Aumento della frequenza cardiaca o aritmia;
  • Crampi muscolari;
  • Dolore nelle ossa, schiena, fianchi o addome;
  • Deformità scheletriche.

DIAGNOSI: Analisi chimiche dei gas del sangue arterioso possono suggerire l’acidosi metabolica e squilibri elettrolitici, più spesso con bassi livelli di potassio o bicarbonato. Altri test che possono essere effettuati includono:

  • Livello di pH del sangue;
  • PH delle urine;
  • Esame delle urine che può mostrare livelli anormali di fosfato, calcio, glucosio e aminoacidi.

Questa malattia può anche modificare i risultati delle seguenti prove:

  • Test del pH;
  • Livello di potassio nel sangue;
  • Calcio nelle urine;
  • Acido citrico nelle urine;
  • Livello di potassio nelle urine.

TERAPIA: L’obiettivo è quello di ripristinare il pH normale (livello acido-base) e l’equilibrio elettrolitico del corpo. Ciò indirettamente riduce il rischio di osteopenia e osteomalacia negli adulti. Alcuni adulti possono non aver bisogno di alcun trattamento. Tutti i bambini hanno bisogno di farmaci per prevenire malattie ossee correlate come il rachitismo, e per permettere una crescita normale. La causa di fondo dovrebbe essere corretta, se si scopre.

I farmaci alcalini comprendono bicarbonato di sodio e citrato di potassio. Essi correggono la condizione acida del corpo e i bassi livelli di potassio nel sangue. I diuretici tiazidici possono indirettamente ridurre la perdita di bicarbonato, ma peggiorare i bassi livelli di potassio nel sangue. La vitamina D e supplementi di calcio possono essere necessari per contribuire a ridurre le deformità scheletriche derivanti da osteomalacia o rachitismo.

PROGNOSI: Anche se la l’acidosi tubulare renale prossimale può passare da sola, gli effetti e le complicanze possono essere permanenti o mettere in pericolo la vita. Il trattamento di solito ha successo. Possibili complicazioni possono essere:

  • Squilibri elettrolitici, come ipocaliemia;
  • Osteomalacia;
  • Rachitismo.

Contattare un medico se si hanno i sintomi dell’acidosi tubulare renale prossimale, o se si sviluppa uno dei seguenti sintomi:

  • Diminuzione della vigilanza o dell’orientamento;
  • Diminuzione della coscienza;
  • Attacchi epilettici.

PREVENZIONE: La maggior parte dei disturbi che provocano l’acidosi tubulare renale prossimale non sono prevenibili.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>