Angiopatia amiloide cerebrale

di Marco Mancini 1

Angiopatia amiloide cerebrale

L’angiopatia amiloide cerebrale è una condizione neurologica nella quale la proteina amiloide si accumula sulle pareti delle arterie nel cervello. La condizione aumenta il rischio di ictus emorragico.

CAUSE: La causa dell’angiopatia amiloide cerebrale è sconosciuta. Le persone con questa condizione hanno depositi di proteina amiloide nelle pareti delle arterie cerebrali. La proteina di solito non si deposita in nessun’altra parte del corpo. Il fattore di rischio maggiore è l’aumento dell’età. Il tasso della condizione è molto maggiore nelle persone con età superiore ai 60 anni.

SINTOMI: L’angiopatia amiloide cerebrale può causare sanguinamento nel cervello, di solito nella parte più esterna, chiamata lobi, e non nelle zone profonde. I sintomi si verificano perché il sanguinamento nel cervello danneggia il tessuto cerebrale. Se c’è molto sangue, i sintomi si verificano immediatamente e somigliano ad un ictus. Tali sintomi includono:

  • Sonnolenza;
  • Mal di testa (di solito su una specifica parte della testa);
  • Cambiamenti neurologici che possono iniziare improvvisamente come confusione, delirio, vista doppia, riduzione dell’acuità visiva, cambiamento nelle sensibilità o perdita della sensibilità in una zona;
  • Difficoltà a parlare;
  • Debolezza o paralisi;
  • Attacchi epilettici;
  • Coma (raramente);
  • Vomito.

Alcuni sanguinamenti sono molto piccoli e si verificano in diverse parti del cervello per molti mesi. I sintomi in questo caso possono includere:

  • Confusione;
  • Mal di testa che vanno e vengono;
  • Perdita della funzione mentale (demenza);
  • Modifiche nella sensibilità che vanno e vengono;
  • Attacchi epilettici.

DIAGNOSI: L’angiopatia amiloide cerebrale è difficile da diagnosticare se non solo dopo la morte, quando una biopsia dei vasi sanguigni del cervello può essere effettuata. Un esame fisico può essere relativamente normale se c’è solo un piccolo sanguinamento, ma può mostrare alcune modifiche nella funzione cerebrale. I sintomi e il risultati dell’esame fisico e delle prove di imaging possono portare il medico a sospettare di questo problema. Una Tomografia Computerizzata o Risonanza Magnetica della testa possono individuare un sanguinamento nel cervello o i segni preventivi di tale sanguinamento.

L’angiografia a risonanza magnetica (MRA) del cervello può aiutare con la diagnosi con sanguinamenti di grandi dimensioni e può essere utilizzata per escludere malformazioni arterovenose o aneurisma come causa del sanguinamento.

TERAPIA: Non ci sono cure efficaci. L’obiettivo del trattamento è quello di alleviare i sintomi. In alcuni casi, la riabilitazione è necessaria per debolezza o goffaggine. Questa può includere terapia fisica, occupazionale o del linguaggio. Occasionalmente, alcuni pazienti possono trarre beneficio dai farmaci che aiutano a migliorare la memoria, come quelli usati per curare il morbo di Alzheimer.

PROGNOSI: Il disturbo va lentamente peggiorando, ma varia da persona a persona. Possibili complicazioni possono essere:

  • Demenza;
  • Idrocefalo (raramente);
  • Attacchi epilettici;
  • Episodi ripetuti di sanguinamento nel cervello.

Contattare un medico se si prova una improvvisa perdita di movimento, sensibilità, vista, o capacità di parlare.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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