Arterite di Takayasu

di Marco Mancini 2

Arterite di Takayasu

L’arterite di Takayasu è una infiammazione dell’aorta, l’arteria che trasporta il sangue dal cuore al resto del corpo, e dei suoi rami principali.

CAUSE: La causa dell’arterite di Takayasu è sconosciuta. La malattia si manifesta soprattutto nei bambini e nelle donne di età inferiore ai 30 anni, in particolare quelle che sono di origine asiatica o africana. Sembra essere una condizione autoimmune, in cui le cellule immunitarie sono erroneamente impegnate a combattere contro i tessuti del corpo stesso.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Debolezza del braccio o dolore con l’uso;
  • Dolore toracico;
  • Capogiro;
  • Fatica;
  • Febbre;
  • Sensazione di vuoto in testa;
  • Dolore muscolare o articolare;
  • Eruzione cutanea;
  • Sudorazione notturna;
  • Modifiche della vista;
  • Perdita di peso.

DIAGNOSI: Per diagnosticare l’arterite di Takayasu ci sarà bisogno di rilevare:

  • La diminuzione degli impulsi radiali (polso);
  • Differenza di pressione del sangue tra le due braccia;
  • La pressione alta (ipertensione).

Ci possono anche essere i segni di infiammazione (pericardite o pleurite).

Esami:

  • Arteriogramma;
  • Angiogramma;
  • Esame emocromocitometrico completo (CBC);
  • Proteina C-reattiva (CRP);
  • Elettrocardiogramma (ECG);
  • Tasso di eritrosedimentazione (VES);
  • Angiografia a risonanza magnetica (MRA);
  • Risonanza magnetica (MRI);
  • Ultrasuoni;
  • Raggi-X del torace.

TERAPIA: Il trattamento dell’arterite di Takayasu è difficile, ma i pazienti che effettuano tale terapia hanno risultati positivi. La diagnosi precoce è importante. La maggior parte dei pazienti sono curati con steroidi e farmaci immunosoppressivi. L’intervento chirurgico è riservato per complicazioni causate dalla restrizione delle arterie. La chirurgia con bypass delle arterie (angioplastica o stent) può essere necessaria per la fornitura di sangue o per aprire la costrizione.

PROGNOSI: Questa malattia può essere fatale. Tuttavia, con una combinazione di trattamento medico aggressivo e chirurgia, i tassi di mortalità sono scesi drasticamente. In casi ben gestiti di arterite di Takayasu hanno un tasso di sopravvivenza a lungo termine superiore al 90%. Il tasso di sopravvivenza è migliore per gli adulti che per i bambini. Possibili complicazioni possono essere:

  • Coagulo;
  • Attacco di cuore;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Pericardite;
  • Pleurite;
  • Ictus.

Contattare un medico se avete i sintomi di questa condizione come polso debole, dolore al petto, difficoltà di respirazione e necessità di cure immediate.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Commenti (2)

  1. Salve, ho 58 anni e da due sono affetta da arterite di Takayasu ed in cura con deltacortene e methotrexate, volevo sapere se esistono delle medicine omeopatiche o naturali da affiancare alle medicine allopatiche e man mano sostiurle.
    Inoltre mi piacerebbe sapere l’origine e come evolve questa malattia e se anche i familiari possono esserne contagiati o se a livello di dna si produce una qualche predisposizione.
    Grazie mille e buon Tutto
    mm

    1. Non siamo medici e dunque non possimao risponderti in modo adeguato. Probabilmente esistono medicine omeopatiche o naturali in grado di affiancare le terapie in questione, ma non credo assolutamente x sostituire le medicine allopatiche. E’ una malattia molto seria e pericolosa se trascurata, ma capisco che a lungo adare anche i farmaci che stai prendendo possono avere effetti collaterali seri. Sull’ereditarietà, le origini ed il resto nel post dovresti avere tutte le indicazioni. Ma il medico che ti segue non te li ha chiariti questi dubbi? Cmq ho approfondito: le cause non sono ancora note, sicuramente c’è un’origine genetica, ma non definita e sembra rientrare tra le malattie autoimmuni. Non è dunque contagiosa per i tuoi familiari, ma come le altre forme di vasculiti la familiarità ed il sesso femminile sono fattori predisponenti: ovvero se hai una figlia femmina deve prestare attenzione ai sintomi. Lo stesso, ma con meno probabilità, per un figlio maschio….

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