Asma occupazionale

di Marco Mancini Commenta

Asma occupazionale

L’asma occupazionale è una malattia professionale polmonare in cui varie sostanze che provocano una patologia polmonare vengono acquisite sul posto di lavoro.

CAUSE: Molte sostanze nei luoghi di lavoro possono provocare l’asma occupazionale. Le più comuni sono la polvere di legno, polvere di grano, peli di animali, funghi, o altre sostanze chimiche (soprattutto diisocianati). Anche se il tasso attuale dei casi di asma professionale è sconosciuto, si ritiene possa causare il 2-20% di tutti i casi di asma nei Paesi industrializzati.

I lavoratori a più alto rischio sono:

  • Fornai;
  • Produttori di detersivi;
  • Produttori di farmaci;
  • Agricoltori;
  • Tecnici degli ascensori;
  • Tecnici di laboratorio;
  • Lavoratori dei metalli;
  • Mugnai;
  • Lavoratori della plastica;
  • Lavoratori del legno.

SINTOMI: I sintomi sono generalmente dovuti all’infiammazione delle vie aeree e agli spasmi del rivestimento muscolare delle vie respiratorie, che causano il restringimento eccessivo dei muscoli. Di solito si verifica poco dopo l’esposizione alla sostanza incriminata e spesso si migliora o guarisce quando si lascia il lavoro. Alcune persone possono non avere sintomi fino a 12 o più ore dopo l’esposizione all’allergene. I sintomi di solito peggiorano verso la fine della settimana lavorativa e possono (ma non sempre) andare via durante il fine settimana o le vacanze. In generale, i sintomi includono:

  • Tosse;
  • Sensazione di costrizione al petto;
  • Mancanza di fiato;
  • Respiro sibilante.

DIAGNOSI: Il medico eseguirà un esame fisico e porrà domande sulla storia medica. Ci può essere un peggioramento dei sintomi associato ad un ambiente di lavoro specifico o ad una sostanza. Il respiro sibilante può essere sentito durante l’ascolto del torace con uno stetoscopio. I seguenti test possono essere utilizzati per diagnosticare questa condizione:

  • Esami del sangue per individuare gli anticorpi specifici per sostanze con sospetta infrazione;
  • Test di provocazione bronchiale (test di misurazione di reazione agli allergeni sospetti);
  • Radiografia del torace;
  • Esame emocromocitometrico completo;
  • Picco di flusso espiratorio;
  • Test di funzionalità polmonare.

TERAPIA: L’obiettivo del trattamento è quello di limitare l’esposizione alla sostanza che causa l’asma e migliorare i sintomi. Il trattamento può includere:

  • Evitare l’esposizione alla fonte;
  • Broncodilatatori (inalatori o nebulizzatori).

Altre terapie per l’asma possono essere aggiunte nei casi più gravi. In alcuni casi, i sintomi possono persistere nonostante la rimozione della fonte.

PROGNOSI: In generale, il risultato per le persone con asma è buono. Tuttavia, i sintomi possono persistere per anni dopo che l’esposizione è stata eliminata. Possibili complicazioni possono essere

  • Fatica respiratoria;
  • Effetti collaterali dei farmaci per l’asma.

Contattare un medico se si hanno i sintomi dell’asma.

PREVENZIONE: I sintomi dell’asma possono essere sostanzialmente ridotti evitando allergeni noti e irritanti delle vie aeree.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>