Cirrosi biliare primaria

di Marco Mancini Commenta

Cirrosi biliare primaria

La cirrosi biliare primaria è l’irritazione e gonfiore (infiammazione) delle vie biliari del fegato, che blocca il flusso della bile. Questa ostruzione danneggia le cellule del fegato.

CAUSE: La causa dell’infiammazione delle vie biliari nel fegato non è nota. La malattia colpisce più comunemente le donne di mezza età. A lungo termine l’ostruzione biliare si crede possa portare a cirrosi epatica. La malattia può essere associata a malattie autoimmuni come:

  • Artrite;
  • Sindrome di CREST;
  • Ipotiroidismo;
  • Fenomeno di Raynaud.

SINTOMI: I sintomi in genere insorgono gradualmente e possono comprendere:

  • Dolore addominale;
  • Ingrossamento del fegato;
  • Fatica;
  • Depositi di grasso sotto la pelle;
  • Feci grasse;
  • Prurito;
  • Ittero;
  • Leggere macchie gialle sulla palpebra.

DIAGNOSI: I test per la malattia sono:

  • Livello di immunoglobuline M nel sangue;
  • Biopsia epatica;
  • Anticorpi anti mitocondrio (positivo in circa il 95% dei casi).

I test per la disfunzione del fegato sono:

  • Test di funzionalità epatica;
  • Livelli sierici di colesterolo e lipoproteine.

TERAPIA: La terapia mira ad alleviare i sintomi e prevenire le complicanze. La colestiramina (o colestipolo) può ridurre il prurito. L’acido ursodesossicolico può migliorare la rimozione della bile dal flusso sanguigno. La terapia sostitutiva sostituisce le vitamine A, K e D, che si perdono nelle feci grasse. Un supplemento di calcio può aiutare a prevenire l’indebolimento delle ossa (osteomalacia). Il trapianto di fegato si verifica prima che l’insufficienza epatica possa manifestarsi.

PROGNOSI: Il risultato può variare. Se la condizione non viene curata, la maggior parte dei pazienti avrà bisogno di un trapianto di fegato dopo circa 7 anni. I medici possono utilizzare le statistiche per prevedere il momento migliore per fare il trapianto. Possibili complicazioni possono essere:

  • Insufficienza epatica;
  • Emorragia;
  • Danni al cervello (encefalopatia);
  • Squilibri tra fluidi elettrolitici;
  • Insufficienza renale;
  • Malassorbimento;
  • Malnutrizione;
  • Fragilità ossea (osteodistrofia).

Contattare un medico in caso di:

  • Gonfiore addominale;
  • Sangue nelle feci;
  • Confusione;
  • Ittero;
  • Prurito della pelle che non va via e non è correlato ad altre cause;
  • Vomito con sangue.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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