Emorroidi esterne, interne: cause, sintomi, dieta e gravidanza

di Cinzia Iannaccio 4

Le emorroidi: di recente non faccio altro che sentir parlare di questo disturbo che può complicare molto la qualità della vita. E’ per questo che incuriosita, ho deciso di approfondire l’argomento, circa le cause, i sintomi e soprattutto la prevenzione. Vediamo quindi nel dettaglio di cosa si tratta.

Cosa sono le emorroidi?

Quando le vene in prossimità dell’ano e del retto inferiore si gonfiano e si infiammano si parla di emorroidi. Sono un disturbo piuttosto comune: si stima che circa il 50% degli adulti intorno ai 50 anni abbia sofferto almeno una volta nella vita di questo disturbo, in modo passeggero o nella peggiore delle ipotesi cronico. Nella maggior parte dei casi sono curabili con piccoli accorgimenti: modifiche dello stile di vita circa  l’alimentazione, oppure con terapie da fare comodamente in casa. Alla chirurgia si può ricorrere nei casi più difficili.

Le cause delle emorroidi

Le vene in prossimità dell’ano sono soggette ad allungarsi, gonfiarsi, dilatarsi come le altre (pensiamo alle vene varicose): le cause più comuni di questo cambiamento sono le seguenti:

  • Sforzo eccessivo durante l’evacuazione
  • Stare seduti per lunghi periodi di tempo sul water (meglio evitare di leggere!)
  • Diarrea cronica o stitichezza
  • Obesità
  • Gravidanza
  • Rapporti sessuali di tipo anale

Sembra comunque che ci sia anche una certa componente genetica, di familiarità nello sviluppare emorroidi e sono sempre più frequenti con gli anni che passano a causa del fisiologico cedimento dei tessuti dovuto all’età avanzata.

Emorroidi interne ed emorroidi esterne, quale la differenza?

Le emorroidi possono essere situate all’interno del retto (emorroidi interne), o all’esterno  (emorroidi esterne). A seconda della posizione possono essere più o meno fastidiose: quelle interne non si possono vedere o toccare con una semplice visita e  sono per lo più asintomatiche, anche se spesso, sollecitate dal passaggio di feci troppo dure tendono a sanguinare, oltre che col passare del tempo a fuoriuscire. In tal caso si parla di emorroidi sporgenti o prolasso, una condizione che può essere piuttosto dolorosa. Anche le esterne possono sanguinare. Ma vediamo quali sono gli altri sintomi rilevatori.

I sintomi delle emorroidi

  • Sanguinamento indolore
  • Sangue nelle feci (sangue rosso vivo)
  • Prurito o irritazione nella zona anale
  • Dolore o disagio
  • Gonfiore intorno all’ano
  • Un grumo (coagulo di sangue o trombo) vicino all’ano, che può essere sensibile o doloroso
  • Perdita di feci

Trovare sangue nelle feci, nella maggior parte dei casi equivale alla presenza di emorroidi, anche se non sono presenti altri sintomi. Ma questo non significa che bisogna sottovalutare tale problema: occorre rivolgersi al medico per escludere che invece non sia sinonimo di una malattia più grave, come il tumore del colon-retto. Soprattutto se il sangue è di colore rosso scuro. Importante rivolgersi ad uno specialista anche se il sanguinamento si dimostra copioso o se si abbina ad una strana debolezza: potrebbe esserci in corso un’emorragia interna. Altresì è opportuno rivolgersi al medico anche solo in caso di emorroidi che provocano dolore: perché soffrire se ci sono delle terapie? Molto spesso per paura della visita e delle indagini diagnostiche correlate.

La visita e la diagnosi per le emorroidi

In caso di emorroidi esterne è semplice perché basta una visita non invasiva. Altresì possono essere necessarie alcune particolari procedure diagnostiche per controllare l’interno del retto. Tra queste:

  • Esame rettale digitale (con l’inserimento di un dito con l’ausilio di un guanto e di un lubrificante): non sembra essere un test fastidioso
  • Proctoscopia/anoscopia/ rettoscopia, con l’ausilio di una telecamera
  • Colonscopia: esame più profondo che permette di escludere patologie serie e diverse dalle emorroidi, come un tumore dell’apparato gastrointestinale

Complicanze delle emorroidi

Una volta stabilita la causa precisa è possibile instaurare una terapia, non solo per migliorare la propria qualità di vita, ma anche per evitare le complicanze. Sono rare ma pericolose: anemia e “emorroide strozzata”, ovvero una condizione caratterizzata da dolore intenso e mancato afflusso di sangue tale da portare a necrosi il tessuto e quindi al rischio di cancrena.

Alimentazione per prevenire le emorroidi

La stitichezza è una componente importante per lo sviluppo di emorroidi per cui è importante evitarla, grazie ad un’alimentazione ricca di fibre: buona norma è mangiare una discreta quantità di frutta, verdura e cereali integrali. In più è importante bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno.

Emorroidi in gravidanza

Anche la gravidanza è un fattore predisponente per le emorroidi per il peso che l’utero ed il bambino sviluppano sul retto. Anche  in questo caso un’alimentazione ricca di fibre è consigliata, insieme ad impacchi di ghiaccio (in grado di limitare la sensazione di dolore e restringere la vena) e a farmaci (essenzialmente pomate) da applicare localmente: ve ne sono prive di controindicazioni per la gestazione.

Foto: Thinkstock

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