Ischemia epatica

di Marco Mancini 1

Ischemia epatica

L’ischemia epatica è una condizione in cui il fegato non riceve abbastanza sangue e ossigeno, causando lesioni alle cellule del fegato.

CAUSE: La bassa pressione sanguigna, dovuta a qualunque condizione, può portare ad ischemia epatica.

Tali condizioni possono includere:

  • Anomalie del ritmo cardiaco;
  • Disidratazione;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Infezione;
  • Emorragia grave.

Altre cause meno comuni possono includere:

  • Coaguli di sangue nell’arteria principale per il fegato (arteria epatica) dopo un trapianto;
  • Gonfiore dei vasi sanguigni (vasculite).

SINTOMI: Se la pressione sanguigna rimane bassa per molto tempo, ci si può sentire deboli e con le vertigini. Tuttavia, il periodo di bassa pressione sanguigna può essere breve e non produrre sintomi. I danni alle cellule del fegato di solito non causano sintomi.

DIAGNOSI: I livelli ematici di enzimi epatici, come AST e ALT, aumentan tipicamente 1-3 giorni dopo l’episodio di pressione bassa. I livelli di un altro enzima nel sangue, LDH, sono di solito alti.

TERAPIA: Il trattamento dipende dalla causa della bassa pressione sanguigna. Questa deve essere trattata in modo che il fegato riceva sangue a sufficienza. La malattia che causa il problema deve essere curata.

PROGNOSI: I pazienti guariscono generalmente se la causa dell’ischemia epatica può essere curata. La morte per insufficienza epatica a causa dell’ischemia epatica è molto rara. Una possibile complicazione può essere l’insufficienza epatica che è rara, ma quando compare è pericolosa per la vita.

Contattare un medico se avete persistente debolezza o sintomi di shock o disidratazione.

PREVENZIONE: Curare rapidamente tutte le cause di bassa pressione sanguigna può prevenire l’ischemia epatica.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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