Pseudotumore orbitale

di Marco Mancini Commenta

Pseudotumore orbitale

L’orbita è una cavità ossea a forma di piramide nel cranio. Essa contiene e protegge il globo oculare e le strutture collegate. Lo pseudotumore orbitale è un gonfiore dei tessuti orbitali dietro l’occhio, ma a differenza dei tumori cancerosi, non può invadere altri tessuti o diffondersi altrove.

CAUSE: La causa è sconosciuta. Più comunemente colpisce le donne giovani, anche se può verificarsi a qualsiasi età.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Dolore con il movimento degli occhi;
  • Diminuzione della vista;
  • Gonfiore delle palpebre;
  • Occhi rossi (raro).

DIAGNOSI: I cambiamenti pseudotumorali possono essere notati quando l’occhio viene esaminato. I test per distinguere uno pseudotumore da un tumore sono:

  • Ultrasuoni;
  • Raggi-X al cranio;
  • Biopsia.

TERAPIA: I casi lievi possono guarire senza trattamento. I casi più gravi di solito rispondono al trattamento con i corticosteroidi. I casi molto gravi possono sviluppare pressioni negative sull’occhio, e richiedono un intervento chirurgico sulle ossa dell’orbita per alleviare la pressione sul bulbo oculare.

PROGNOSI: La maggior parte dei casi è lieve e guarisce. I casi gravi possono essere resistenti al trattamento e comportare perdita della vista. Lo pseudotumore orbitale di solito riguarda un occhio solo. Possibili complicazioni possono accadere in casi gravi dove lo pseudotumore orbitale può spingere gli occhi in avanti nella misura in cui le palpebre non possono più proteggere la cornea, con conseguente secchezza dell’occhio interessato. Questo può portare a danni alla cornea o ulcera corneale. I muscoli degli occhi non possono essere in grado di puntare correttamente l’occhio, e la visione può sdoppiarsi.

Contattare un medico in caso di pseudotumore e se si verifica irritazione della cornea, arrossamento, dolore o riduzione della vista.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

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