Sindrome dello stretto toracico

di Marco Mancini 4

Sindrome dello stretto toracico

La sindrome dello stretto toracico è una combinazione di dolore al collo e spalla, intorpidimento e formicolio alle dita, e una presa debole. Lo stretto toracico è l’area compresa tra la gabbia toracica e la clavicola.

CAUSE: La sindrome dello stretto toracico è una malattia rara. I vasi sanguigni e i nervi provenienti dalla colonna vertebrale, i principali vasi sanguigni del corpo, passano attraverso un angusto spazio vicino alla spalla e ascella per andare verso le braccia. Mentre passano vicino o attraverso la clavicola e le costole superiori, possono non avere spazio a sufficienza. La pressione (o compressione) su questi vasi sanguigni o nervi può causare sintomi alle braccia o alle mani. Problemi con i nervi sono presenti in quasi tutti i casi di sindrome dello stretto toracico.

La compressione può essere causata da una costola cervicale in più (sopra la prima costola) o un’anormale banda fibrosa stretta che collega la vertebra dorsale alla costola. I pazienti spesso hanno subìto un trauma nell’area o sforzato eccessivamente la spalla. Le persone con il collo lungo e le spalle cadenti possono essere più probabilità di sviluppare questa condizione a causa della pressione supplementare sui loro nervi e vasi sanguigni.

SINTOMI: I sintomi della sindrome dello stretto toracico possono comprendere:

  • Dolore, intorpidimento e formicolio nelle ultime tre dita e all’interno dell’avambraccio;
  • Dolore e formicolio al collo e spalle (trasportare qualcosa di pesante può rendere il dolore peggiore);
  • Segni di scarsa circolazione nella mano o avambraccio;
  • Debolezza dei muscoli della mano.

DIAGNOSI: Quando si solleva qualcosa, il braccio può apparire pallido a causa della pressione sui vasi sanguigni. Raramente il braccio può essere più piccolo sul lato dei sintomi. Questo è spesso presente sin dalla nascita (un’anomalia congenita). La diagnosi viene fatta in genere dopo che il medico fa un’attenta anamnesi ed esegue un esame fisico. A volte gli esami vengono effettuati per confermare la diagnosi, inclusi i seguenti:

  • Elettromiografia;
  • Risonanza Magnetica;
  • Studio della velocità di conduzione nervosa;
  • Raggi-X.

Le prove devono essere effettuate anche per assicurarsi che non ci siano altri problemi, come la sindrome del tunnel carpale o un nervo danneggiato a causa di problemi alla cervicale o alla spina dorsale.

TERAPIA: La terapia fisica aiuta a rafforzare i muscoli delle spalle, a migliorare la gamma di movimento, e favorire una migliore postura. Il trattamento può comprendere anche farmaci antidolorifici. La chirurgia può essere consigliata se la terapia fisica e cambiamenti di attività non migliorano i sintomi. I tipi di procedure che potrebbero essere realizzate sono:

  • Rimozione di una costola extra, con taglio di alcuni muscoli;
  • Rimozione di una sezione della prima costola per scaricare la pressione nella zona;
  • Intervento chirurgico di bypass per reindirizzare tutto il sangue dalla zona compressa o rimuovere l’area che sta causando i sintomi.

Il medico può anche suggerire altre operazioni alternative come l’angioplastica.

PROGNOSI: Dopo aver rimosso la banda fibrosa si possono eliminare i sintomi. La chirurgia può avere successo dal 50% all’80% dei pazienti. Approcci classici con la terapia fisica sono utili per molti pazienti. Possibili complicazioni possono verificarsi con qualsiasi intervento chirurgico e si riferiscono al tipo di procedura e di anestesia utilizzata. Danni ai nervi o vasi sanguigni possono verificarsi durante l’intervento. Ciò potrebbe portare a debolezza dei muscoli del braccio, o la debolezza dei muscoli che aiutano a controllare il diaframma quando si respira.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.


  • Rossi Loredana

    Attenzione: nel terzo paragrafo si legge ” ..una costola in più del collo DELL’UTERO…” (?) Lolly

  • Marco Mancini

    giusto, ho corretto. Grazie per la segnalazione

  • ANTONELLA VENTURA

    SONO ORMAI DIVERSI ANNI CHE SOFFRO A CAUSA DELLA SINDROME DELLO STRETTO TORACICO CON SINDROME DI ADSON QUI SU REGGIO NON CI SONO BRAVI TERAPISTI TANTO CHE SONO STATA COSTRETTA AD UN RICOVERO PRESSO L’OSPEDALE DI SONDALO CON BUONI RISULTATI ANCHE SE TEMPORANEI, SAPRESTE DIRMI SE QUESTA MALATTIA E RICONOSCIUTA COME STATO INVALIDANTE VISTO CHE LA STESSA E’ PERMANENTE E LE TERAPIE HANNO UN COSTO ECCESSIVO? RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE

    • Cinzia Iannaccio

      Non so risponderti di preciso, ma sul Ministero della salute ci sono info piuttosto aggiornate, anche se per ciò che riguarda l’esenzione dei farmaci dipende molto dalle Regioni (quindi dovresti rivolgerti direttamente alla tua ASL oltre che al medico curante). Ma approfondisci qui
      http://www.salute.gov.it/esenzioniTicket/paginaMenuEsenzioniTicket.jsp?menu=croniche&lingua=italiano
      nb….mi sono permessa di togliere il tuo nome online, per la tua privacy (a volte non si pensa a tutelarsi), ma se ci tieni posso rimetterlo. Ciao
      Cinzia
      Bm Medicinalive