Sindrome di Felty

di Marco Mancini 1

Sindrome di Felty

La sindrome di Felty è una malattia rara che comprende diverse altre condizioni che possono comparire singolarmente o tutte insieme come ad esempio l’artrite reumatoide, una milza gonfia, diminuzione della conta dei globuli bianchi e le infezioni ripetute.

CAUSE: La causa della sindrome di Felty è sconosciuta. E’ più comune nelle persone che hanno avuto l’artrite reumatoide in passato ed è durata per un lungo periodo di tempo. Le persone con questa sindrome sono a più alto rischio di infezione perché hanno un basso numero di globuli bianchi.

SINTOMI: I più comuni sono:

  • Sensazione generale di disagio (malessere);
  • Fatica;
  • Perdita di appetito;
  • Perdita di peso non intenzionale;
  • Pelle pallida;
  • Gonfiore alle articolazioni, rigidità, dolore e deformità;
  • Infezioni ricorrenti;
  • Bruciore o scarico dagli occhi.

DIAGNOSI: Un esame fisico mostra:

  • Milza gonfia;
  • Articolazioni che mostrano i segni dell’artrite reumatoide;
  • Fegato gonfio e linfonodi (più rari).

Un esame emocromocitometrico completo (CBC) può mostrare la riduzione del numero di globuli bianchi chiamati neutrofili. L’ecografia addominale può confermare una milza gonfia.

TERAPIA: Le persone con questa sindrome di solito sono già in trattamento per l’artrite reumatoide. Possono avere bisogno di altre medicine per sopprimere il loro sistema immunitario. Alcune persone beneficiano dell’asportazione della milza (splenectomia).

PROGNOSI: L’artrite reumatoide è destinata a peggiorare e non può guarire. Possibili complicazioni possono essere alcuni tipi di infezioni che continuano a tornare.

Contattare un medico se si sviluppano i sintomi di questo disturbo.

PREVENZIONE: Non c’è prevenzione conosciuta per la sindrome di Felty.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Photo Credits | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>