Sindrome di Sheehan

di Marco Mancini 1

Sindrome di Sheehan

La sindrome di Sheehan è una condizione che può verificarsi in una donna che sanguina gravemente durante il parto.

CAUSE: Una grave emorragia durante il parto può causare la morte dei tessuti nella ghiandola pituitaria, che a sua volta può causare la perdita della capacità di funzionare correttamente. La ghiandola pituitaria è situata alla base del cervello. Normalmente produce ormoni che stimolano la produzione del latte materno, la crescita, le funzioni riproduttive, la tiroide e le ghiandole surrenali. La mancanza di questi ormoni può portare ad una varietà di sintomi. Le condizioni che aumentano il rischio di sanguinamento durante il parto e la sindrome di Sheehan comprendono gravidanze multiple e problemi con la placenta, l’organo che si sviluppa durante la gravidanza per nutrire il feto. La sindrome di Sheehan è molto rara.

SINTOMI: I sintomi della sindrome di Sheehan possono includere:

  • Incapacità di allattare al seno (il latte materno non è mai è disponibile);
  • Fatica;
  • Mancanza di sanguinamento mestruale;
  • Perdita di peli pubici e ascellari;
  • Bassa pressione sanguigna.

I sintomi diversi dall’incapacità di allattare al seno possono non svilupparsi per diversi anni dopo il parto.

DIAGNOSI: Per diagnosticare la sindrome di Sheehan si effettuano le analisi del sangue per misurare i livelli ormonali ed una tomografia computerizzata della testa per escludere altri problemi dell’ipofisi, come ad esempio un tumore.

TERAPIA: Il trattamento prevede l’estrogeno e il progesterone nella terapia ormonale sostitutiva, che deve essere preso per tutta la vita. Ormoni surrenali e tiroidei inoltre devono essere assegnati.

PROGNOSI: Le prospettive di guarigione sono eccellenti con la diagnosi precoce ed il trattamento. Questa condizione può essere letale se non curata.

PREVENZIONE: Un estremo sanguinamento durante il parto può spesso essere evitato con un’adeguata assistenza sanitaria. In caso contrario, la sindrome di Sheehan non è evitabile.

[Fonte: Ny Times]

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