Sindrome latte-alcali

di Marco Mancini 1

Sindrome latte-alcali

La sindrome latte-alcali è una condizione acquisita in cui ci sono alti livelli di calcio (ipercalcemia) e uno spostamento dell’acido/base del corpo verso l’alcalina (alcalosi metabolica).

CAUSE: La sindrome latte-alcali è causata da un eccessivo consumo di latte (che è ad alto contenuto di calcio) e certi antiacidi, soprattutto calcio carbonato o bicarbonato di sodio, per un lungo periodo di tempo. Nella sindrome latte-alcali possono verificarsi depositi di calcio nei reni e in altri tessuti. Il consumo di quantità eccessive di vitamina D, che di solito è aggiunta al latte acquistato al supermercato, può peggiorare questa condizione.

In passato, la sindrome latte-alcali è stata spesso considerata un effetto collaterale del trattamento dell’ulcera peptica con antiacidi contenenti calcio. Raramente ciò accade oggi, perché farmaci migliori sono usati per curare le ulcere. Oggi è più probabile a causa di eccesso di carbonato di calcio nel tentativo di prevenire l’osteoporosi. La sindrome è spesso vista in chi assume circa 2 grammi di calcio al giorno.

SINTOMI: La condizione normalmente non dà sintomi (asintomatica). Quando i sintomi si verificano, sono spesso correlati alle complicanze, come ad esempio i problemi renali. I sintomi includono:

  • Dolore lombare (collegato ai calcoli renali);
  • Eccessiva minzione;
  • Fatica;
  • Nausea;
  • Altri problemi che possono derivare dall’insufficienza renale.

DIAGNOSI: I depositi di calcio all’interno del tessuto del rene (nefrocalcinosi) possono essere visti su:

  • Raggi-X;
  • Tomografia computerizzata;
  • Ultrasuoni.

Altri test possono essere:

  • Livelli di elettroliti;
  • Funzione renale;
  • Gas nel sangue;
  • Livello di calcio nel sangue.

TERAPIA: Il trattamento comporta la riduzione o l’eliminazione del latte e di altre forme di calcio, come negli antiacidi. Se l’insufficienza renale grave si verifica, il danno può essere permanente.

PROGNOSI: Questa condizione è spesso reversibile se la funzione renale rimane normale. I casi gravi prolungati possono portare ad insufficienza renale permanente che richiede la dialisi. Possibili complicazioni possono essere:

  • Depositi di calcio nei tessuti (calcinosi);
  • Insufficienza renale;
  • Calcoli renali.

Contattare un medico se:

  • Si bevono grandi quantità di latte e si usano spesso antiacidi;
  • Compaiono i sintomi che potrebbero suggerire problemi renali.

PREVENZIONE: La sindrome latte-alcali è ormai molto rara perché i trattamenti non-antiacido per una indigestione, ulcera gastrica e ulcera peptica hanno sostituito l’uso eccessivo di antiacidi. Se si usano antiacidi, non bere grandi quantità di latte e avvertire il medico dei propri problemi digestivi. Se si sta cercando di prevenire l’osteoporosi, non assumere più di 1,5 grammi di calcio al giorno.

[Fonte: Ny Times]

Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico. Le informazioni fornite su MedicinaLive sono di natura generale ed a scopo puramente divulgativo, e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>