Chirurgia inutile: è sempre necessario l’intervento? Consigli per una corretta informazione pre-bisturi.

di Paola 6

Prima di sottoporvi ad un intervento chirurgico consultate più di un medico. Perchè? Potrebbe non essere necessario! L’allarme viene da Richard Smith. direttore del British Medical journal, una delle 4 testate più autorevoli di aggiornamento per medici.
Sembrerebbe che solo il 15-30% degli interventi abbia solide basi scientifiche. La medicina è fatta più di incertezze che di certezze, ma secondo Smith fra i pazienti si è diffusa una visione mitica della medicina, considerata una scienza esatta dal 70-80% della popolazione.

Gianfranco Domenighetti, per anni direttore della salute pubblica del Canton Ticino e docente di economia e politica sanitaria alle università di Lugano e Losanna, ha una sua teoria in proposito.


Il rapporto tra medico e paziente si basa sull’asimmetria dell’informazione: il paziente sa di non sapere, ma pensa che il medico sappia. Anche il medico sa di non sapere, ma spera che il paziente non se ne accorga. Il medico può manipolare le preferenze e le convinzioni del paziente, come se fosse un bambino.

Questo vuol dire che se solo il 15-30% degli interventi ha basi scientifiche certe, se ne deduce che diagnosi e cura variano in funzione del medico consultato. Così gli interventi consigliati da un medico potrebbero essere non necessari per un altro. Secondo recenti sondaggi i figli dei medici, più informati, si sottopongono meno frequentemente ad interventi. Secondo voi perchè? E’ ovvio che ad una maggiore informazione, si tende ad evitare gli interventi non strettamente necessari.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli interventi per cui conviene chiedere un doppio parere medico:

  • colecistectomia
  • emorroidectomia
  • interectomia in assenza di patologia tumorale
  • ernia inguinale
  • tonsillectomia
  • raschiamento dell’utero
  • prostatectomia, se non tumorale
  • operazione del menisco
  • cataratta
  • vene varicose
  • ernia discale quando non ci sono segni di paralisi agli arti inferiori
Per evitare di influenzare il parere del medico, evitate di dirgli che avete già consultato un suo collega. Un’ operazione chirurgica non è mai una passeggiata, non è mai priva di rischi e di complicazioni, se si può evitare è meglio…informatevi preventivamente sull’urgenza dell’intervento, in modo da valutarne l’essenzialità.

Commenti (6)

  1. scrivo in merito alla mia esperienza,sono stato operato 3 volte per via di attrettante ernie inguinali recidive operate chirurgicamente che pero mi creano ancora fastidi quindi il problema non é stato risolto piu di tanto… volevo sapere dei vostri pareri e commenti in merito.grazie.

  2. Gentile Andy, un’operazione chirurgica non è mai priva di rischi, ma
    spesso è fondamentale per la cura di determinate patologie. E per ogni
    intervento chirurgico spesso esistono decine di tecniche differenti,
    per le quali sono fondamentali non solo le apparecchiature mediche, ma
    anche l’abilità e l’esperienza dell’operatore che le esegue.
    Il nostro consiglio a tutti i nostri lettori è quello di affidarsi
    sempre a grandi centri specializzati e valutare con l’aiuto del
    proprio medico di fiducia la soluzione giusta per la propria
    patologia. Grazie per averci seguito. Paola

  3. sono stato operato a giugno 2007 di ernia inguinale destra (piccola per la verità) in effetti consultando diversi chirurghi e urologhi ognuno diceva la sua.Chi optava per l’intervento chi per non farlo. Il dolore persisteva e alla fine ho deciso di farla. A distanza di un anno continuo ad avere bruciori più o meno intensi, il mio medico mi rassicura che non c’è recidività, ma io continuo a pensare chi me l’ha fatta fare, insomma non è l’intervento è stato un fallimento e questo purtroppo mi duole al sol pensare che un intervento di routine come dicono alcuni si è rilevato un fallimento

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