Invecchiare: il Dna ci dice fino a quando

di Cinzia Iannaccio 1

Invecchiare bene e a lungo: a breve un test ci potrà dire in anticipo se vivremo a lungo. Si tratterà di un test genetico, di un’analisi del Dna. E’ qui che è scritto se potremo arrivare fino ai 100 anni: lo sospettavamo e ora ne abbiamola certezza. Pochi giorni fa è stata pubblicata una ricerca italo-americana sulla rivista Science  che conferma tutto ciò.

Ma vediamo nel dettaglio: l’Istituto di tecnologie biomediche del Conciglio Nazionale delle Ricerche di Milano (Itb-Cnr) in collaborazione con la Boston University ed il contributo economico del polo scientifico del gruppo MultiMedica, hanno studiato per più di un decennio le variazioni genetiche di circa 1000 centenari americani (tra i 95 ed i 119 anni!).

Sono state individuate circa 150 varianti che attraverso un particolare calcolo possono aiutare a predire se una persona arriverà a soffiare la candelina secolare. Spiega ulteriormente Annibale Puca, autore dello studio e ricercatore:

“non si è identificata, almeno per ora, un’unica variante che, se ereditata, porta con buona probabilità il soggetto a compiere cento anni, ma combinazioni di varianti geniche che influenzano sia la malattia, sia la resistenza a contrarla. In particolare abbiamo individuato ben 19 profili genetici con peculiarità similari: il ritardo nel contrarre l’Alzheimer e le più comuni malattie cardiovascolari, nonché l’età di sopravvivenza”.

E’ su questi principi che si basano la genomica personalizzata (ossia farmaci specifici per il singolo individuo caratterizzato da una particolare mutazione genetica) e la cosiddetta medicina predittiva. Ma la ricerca non finisce qui.

Bisognerà osservare l’eventuale longevità dei familiari, ma anche capire meglio come i fattori ambientali influenzano il tutto. Certo, molte cose sono già state ampliamente studiate, come nel caso dell’alimentazione e dei suoi effetti.

Come pure è comprovato che determinati stili di vita possono influenzare in positivo o meno, non solo l’aspettativa di vita, ma anche la qualità degli ultimi anni.

Ma ulteriori ricerche, prima del vero elisir di lunga vita sembrano doverose. Auguriamoci che anche i ricercatori siano longevi!

[Fonte: Cnr]

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