Medicina di genere, il video di una nuova campagna informativa

di Cinzia Iannaccio 2


La medicina di genere. L’esempio è perfettamente calzante, verrebbe da dire! Ciò che va bene per un uomo non è necessariamente indicato per le donne: è la quotidianità che ce lo insegna, esattamente come questo video con finale a sorpresa, firmato da Alberto Ferrari e realizzato da Massimo Palazzini ed Antonella Baccaro (rispettivamente il regista e gli attori della popolare fiction televisiva “Distretto di Polizia”).  L’obiettivo ovviamente è quello di diffondere la cultura di una medicina diversa, recente, legata al Genere: si tratta di una innovativa branca della ricerca che studia le malattie e le eventuali terapie a seconda che riguardi gli uomini e le donne.

Oggi la scienza ci svela giorno dopo giorno numerosi segreti ed è ormai evidente che la diversità di genere non è riferibile solo ai caratteri e agli organi sessuali, ma è un qualcosa che va oltre ed è fisio-biologico, psicologico, cellulare, ormonale, funzionale, culturale e sociale. Ognuno di noi, ha diritto di avere il meglio: di ricevere un vestito su misura.  Qualche esempio? Il cuore delle donne con l’arrivo della menopausa diventa più fragile: dopo una certa età il gentil sesso rischia l’infarto più degli uomini! Le donne inoltre sono più soggette alla depressione e con loro in questo caso funzionano molto bene dal punto di vista terapeutico i farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina, mentre gli uomini traggono maggiori benefici con gli antidepressivi triclici.

I medicinali hanno un ruolo preponderante in questo discorso: tutt’ora in Italia, le donne in età fertile vengono spesso escluse dalle sperimentazioni farmacologiche, onde evitare rischi di effetti collaterali e per le alterazioni tipiche che gli ormoni a seconda del periodo del ciclo mestruale possono apportare ad una valutazione fisiologica. Pensate quanto tutto ciò sia assurdo. Sono proprio queste alterazioni che dovrebbero essere testate, o no? Il video del sarto è stato realizzato dalla Novartis, con il patrocinio scientifico del GISG (Gruppo Italiano Salute e Genere) e rientra in una serie di iniziative volte alla promozione della Medicina di Genere. Tra queste, la storica casa farmaceutica ha attivato anche il primo studio scientifico osservazionale di genere: “Gender Attention”.

Sono state reclutate 800 donne (400 in età fertile e 400 in menopausa) e 400 uomini. L’analisi valuterà in modo specifico l’influenza del genere sugli effetti collaterali della terapia farmacologica a base di ciclosporina nelle persone affette da psoriasi. Parteciperanno circa 50 Centri universitari e ospedalieri di Dermatologia e durerà 18 mesi. Ecco: questa è la ricerca del futuro, quella che distingue gli uomini dalle donne per trovare loro la terapia più adatta: il vestito più giusto, prevista dalle organizzazioni sanitarie internazionali e nazionali. Per approfondimenti anche un sito specifico.

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