6 cose da sapere sul raffreddore

di Valentina Cervelli Commenta

6 cose da sapere sul raffreddore per non continuare ad ignorare tanti particolari di una patologia che dovremmo conoscere bene per essere in grado di prevenirla efficacemente.

1. Ai primi sintomi l’incubazione è (quasi) finita

Di solito quando si avvertono i primi sintomi come il pizzicore al naso ed il mal di gola, l’incubazione del virus del raffreddore è quasi giunta alla fine. Quello è il momento nel quale la malattia si conclama definitivamente. Difatti dopo due o 3 giorni di breve malessere il muco si inspessisce, cambia colore e possono sopravvenire altre infezioni batteriche.

2. Moltissimi virus i responsabili

Sono più o meno 260 i virus responsabili del raffreddore riconosciuti dalla letteratura medica. Ognuno di essi è in grado di stimolare diverse reazioni del sistema immunitario. E se si pensa che con uno starnuto si mettono in circolo circa 10mila germi non è difficile immaginare quanto possa essere facile rimanere contagiati.

3. Prima causa di malattia per grandi e piccoli

Che si parli di bambini che vanno a scuola o di adulti che lavorano, il raffreddore è la prima causa di assenza per malattia per entrambe le categorie. La perdita di giorni di lavoro o di scuola è strettamente collegata, secondo le statistiche, all’azione dei virus che causano la patologia.

4. Niente antibiotico a meno di prescrizione medica

Non deve essere assunto nessun antibiotico a meno che il medico non diagnostichi una sopravvenuta infezione batterica che necessita di essere trattata in modo diretto. Questi farmaci infatti non hanno nessun effetto sui virus. Risultano pertanto inutili in caso di raffreddore.

5. Lavarsi le mani è prevenzione

Una corretta igiene delle mani e di tutto ciò che potenzialmente possiamo portare alla bocca ci aiuta a combattere il contagio da raffreddore facendo scendere drasticamente il numero di agenti patogeni con i quali entriamo in contatto.

6. Sesso come cura? Forse ma per gli uomini

Gli studi di questa correlazione sono ancora in corso, ma alcuni scienziati sostengono che l’eiaculazione possa aiutare gli uomini a decongestionare i vasi sanguigni del naso e di conseguenza liberare il naso chiuso.

Photo Credits | Grzegorz Placzek / Shutterstock.com

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