Gargarismi per il mal di gola

di Cinzia Iannaccio Commenta

In caso di mal di gola ( o tonsillite) fare dei gargarismi con sostanze particolari può essere utile ed efficace per vari motivi: l’antisettico o antinfiammatorio arriva direttamente sulla parte interessata, ammorbidisce la gola secca, accelera il processo di guarigione, allontana e scioglie l’eventuale presenza di pus.  Fare i gargarismi è una procedura molto semplice, ma è necessario avere alcune accortezze nell’eseguirla. Ecco quali.

Norme da osservare:

  • Non utilizzare più di un bicchiere di soluzione
  • L’acqua utilizzata per la soluzione dovrebbe essere stata bollita (o comunque sterile) e la sua temperatura uguale a quella corporea
  • La soluzione va preparata immediatamente prima di fare i gargarismi
  • Rispettare le dosi della sostanza antisettica da mescolare con l’acqua
  • Piegare la testa all’indietro e spostare in avanti la lingua per favorire una corretta irrigazione della gola
  • Mantenere la sostanza almeno per 30 secondi
  • Eseguire i gargarismi più volte al giorno fino ad un miglioramento della situazione
  • Non ingerire la soluzione

 

Cosa utilizzare?

Molte persone utilizzano rimedi naturali per fare gargarismi. Particolarmente in voga è una soluzione di acqua e sale (da sciogliere portando ad ebollizione l’acqua) che effettivamente aiuta a contrastare il pus sulle tonsille.

Anche acqua e limone offre giovamento, disinfettando e rinfrescando (non c’è rischio nell’ingestione, ma non vanno esagerate le quantità perché una gola troppo arrossata potrebbe bruciare), mentre se si ha la gola secca e rossa può essere utile fare dei gargarismi con delle gocce di glicerina (40 in un bicchiere d’acqua): è fortemente emolliente.

Tra le erbe si possono utilizzare camomilla, salvia e tè, meglio se con un cucchiaino di sale aggiunto e disciolto: hanno proprietà antinfiammatorie. Spesso anche colluttori per il cavo orale possono dare sollievo ad una gola infiammata, da utilizzare sempre come gargarismo e senza ingoiarli. Per il resto in farmacia o al proprio medico curante è possibile chiedere farmaci e parafarmaci da utilizzare ad hoc, ma nella maggioranza dei casi se alla base c’è già un trattamento farmacologico sistemico non c’è bisogno, i rimedi casalinghi bastano ed avanzano.

 

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Photo Credit | Thinkstock

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