Depressione, scoperto legame con insufficienza renale

di Paola Commenta

La depressione, tarlo sottovalutato che rode l’equilibrio psicofisico, potrebbe indicare un aumento del rischio di insorgenza di insufficienza renale. A dirlo è una recente ricerca in via di pubblicazione sulla rivista di divulgazione scientifica Clinical Journal of the American Society Nephrology (CJASN).

Pensate che a soffrire di depressione, almeno una volta nel corso della vita, è ben il 10% della popolazione americana. A coordinare lo studio il dottor Willem Kop afferente al Dipartimento di Psicologia Medica e Neuropsicologia dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi.

L’analisi dei dati ha coinvolto un campione di 5.785 persone di quattro contee degli Stati Uniti per 10 anni. I partecipanti avevano 65 anni di e non erano ancora in dialisi. Tutti sono stati invitati a compilare un questionario per misurare i sintomi depressivi, oltre che essere sottoposti ad esami che misuravano i fattori di rischio per le malattie renali. I ricercatori hanno poi valutato se la depressione in qualche modo influenzava l’insorgenza di patologie renali o altri problemi di salute in cui i reni hanno un ruolo critico.

Secondo i risultati, la depressione ha coinciso con la presenza di malattia renale cronica ed è stata del 20% più comune in individui con patologie a carico del rene rispetto a quelli senza malattie renali. Lo studio dimostra che la depressione può predire in qualche misura il rapido declino della funzionalità renale:

Le persone con sintomi depressivi hanno un rischio più alto di sviluppi negativi per le malattie renali, spiegano gli autori.

Gli scienziati ora stanno analizzando i fattori che possono spiegare l’associazione dell’insufficienza renale con la depressione. Il sospetto è che le persone depresse ricorrano tardi alle cure mediche o ancora che abbiano maggiori difficoltà di comunicazione con il medico. Ma potrebbe anche trattarsi di processi biologici associati alla depressione a carico del sistema immunitario e nervoso.

Articoli correlati:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>