Semi di lino contro pressione alta e colesterolo alto

di Valentina Cervelli 0

I semi di lino possono essere considerati un toccasana contro il colesterolo alto e la pressione alta: un rimedio naturale importante e alla portata di tutti che può aiutare anche a combattere la stipsi. Un elemento che si dovrebbe prendere in considerazione di inserire nella propria dieta ove fosse possibile.

Proprietà antinfiammatoria dei semi di lino

I semi di lino non  sono solo utili per contrastare l’ipertensione e l’ipercolesterolemia e aiutano la motilità intestinale, ma sono in grado di essere una importante fonte di energia, soprattutto per tutti coloro che fanno attività fisica, anche a livello agonistico. Questi semi oleaginosi hanno infatti una concentrazione elevatissima di acidi grassi buoni omega 3 e omega 6 al loro interno che lavorano sullo stress ossidativo grazie alle loro capacità antinfiammatorie.

Gli acidi grassi omega 3 e omega 6 sono importanti elementi nella dieta di qualsiasi persona: essi sono in grado di apportare benefici al sistema nervoso e al generale benessere psicofisico, collaborando per l’appunto a mantenere basso il livello di colesterolo cattivo nel sangue e di conseguenza anche evitando che la pressione arteriosa si alzi in maniera incontrollata. Come molti esperti non mancano di sottolineare essi aiutano a contrastare il rischio cardiovascolare e come già anticipato anche lo stress ossidativo, frutto fastidioso dell’attività sportiva.

I benefici del consumo di semi di lino non provengono però solo dagli acidi grassi che contengono.

Come consumare i semi di lino

I semi di lino sono sì delle ottime fonti di acidi grassi ma sono anche gli altri elementi in essi contenuti a cagionare un beneficio all’organismo di persone di tutte le età. Essi infatti contengono molti minerali come ferro, fosforo, selenio e zinco e vitamina E.  Tutti nutrienti che favoriscono la salute in generale e nello specifico quella dei capelli e delle unghie

Con il consumo dei semi di lino si aiuta anche il transito intestinale delle feci: questa capacità è assicurata dall’importante apporto di fibre. La loro versatilità culinaria li rende possibili da consumare con piacere a prescindere  e sono per questo fruibili anche a chi potrebbe non essere così entusiasta di consumarli. E’ possibile aggiungerne un cucchiaio a dello yogurt normale o a dello yogurt greco, inserirli in un buon piatto di insalata o farne un decotto, mettendoli a bagno nell’acqua per una notte e poi berne l’acqua filtrata dai semi.

Per chi volesse qualcosa di più gustoso è possibile anche usarli come ingredienti di panature. Il consiglio per ottenere il massimo delle loro proprietà? Tritarli per un’assimilazione più semplice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>