Vitamina A, a cosa serve, alimenti, integratori e fabbisogno

di Cinzia Iannaccio 5

La prima volta che ho sentito parlare dei benefici della Vitamina A era in relazione alla cura dell’acne, molti anni fa, ma in realtà questo nutriente, ampliamente diffuso in natura in alcuni alimenti è coinvolto in tanti processi biologici e quindi è particolarmente utile per la salute: è infatti ricco di antiossidanti, fa bene alla vista, alla pelle, alle ossa e non solo. Vediamo nel dettaglio.

Vitamina A, a cosa serve? Funzioni e benefici

La lista dei benefici della vitamina A sull’organismo è piuttosto lunga, ma alcune ricerche scientifiche recenti meritano una particolare citazione e sono quelle che riguardano gli effetti benevoli di questa vitamina sul cancro, le malattie degli occhi ed il sistema immunitario, a tal punto che spesso vengono usati in terapia degli integratori di vitamina A. Provo a descrivervele brevemente:

Vitamina A e benefici per la pelle

Questa sostanza è particolarmente preziosa in caso di acne, non solo da assumente attraverso l’alimentazione ma anche sotto forma di integratori o medicinali. I retinoidi (sintesi farmacologica di questa vitamina) vengono usati anche per la cura attraverso compresse dell’acne grave, o in creme per applicazioni locali. La vitamina A viene usata abitualmente anche nel trattamento di:

Vitamina A e benefici per occhi e vista

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Ophthalmology nel 2011, la vitamina A sarebbe in grado di impedire il progredire del glaucoma. In più, se assunta attraverso olio di fegato di merluzzo (che oltre alla vitamina A contiene acidi grassi Omega 3) avrebbe anche un’efficacia terapeutica. Questo nutriente si dimostra efficace anche in caso di:

  • Degenerazione maculare legata all’età
  • Cataratta

Vitamina A e tumore al seno

Una ricerca scientifica pubblicata nel 2011 in cui si analizzavano ben 51 diversi studi sul rapporto tra tumore al seno e vitamine A, C ed E, ha evidenziato proprio come un elevato apporto di Vitamina A fosse correlato ad un minor rischio di sviluppare la neoplasia della mammella. Non solo. Nello stesso anno, un’altra ricerca pubblicata su Plos One, ha suggerito un medesimo effetto positivo anche nella prevenzione del tumore ai polmoni. Non si hanno altre evidenze per ciò che riguarda ulteriori forme di cancro, ma di sicuro questi dati sono preziosi.

Vitamina A e sistema immunitario

Una carenza di vitamina A è correlata ad un abbassamento delle difese immunitarie, mentre al contrario suoi livelli adeguati aiutano il sistema immunitario a combattere numerose infezioni. E’ per tale motivo che spesso si utilizza come integratore in casi di infezioni vaginali e del tratto urinario, da candida, herpes labiale ed altri tipi di malattie infettive.

Altre funzioni della vitamina A

Sembra inoltre che un’integrazione di Vitamina A sia efficace nell’aumentare il numero degli spermatozoi, rallentare il processo di invecchiamento dell’intero organismo (grazie alla proprietà antiossidante) e prevenire le malattie cardiovascolari. E’ altresì utile nelle seguenti patologie:

  • Morbo di Crohn
  • Diabete
  • Allergie
  • Seno fibrocistico
  • Sindrome premestruale

Alimenti ricchi di vitamina A

La vitamina A si trova in molti alimenti di origine animale, come il tuorlo d’uovo, latticini e olio di pesce, ma anche in frutta e verdura, a loro volta caratterizzate però dalle cosiddette pro-vitamine A, ovvero carotenoidi che poi il nostro organismo trasforma in vitamina. Ecco una lista degli alimenti, approssimativamente in ordine secondo i contenuti di Vitamina A per 100 grammi di cibo, a partire dal più ricco.

  • Olio di fegato di merluzzo
  • Fegato animale
  • Albicocche disidratate
  • Anguilla
  • Carote crude
  • Tarassaco
  • Prezzemolo
  • Burro
  • Peperoncino piccante
  • Rucola (ed altre verdure a foglia verde)
  • Basilico
  • Tuorlo d’uovo
  • Pomodori
  • Zucca
  • Radicchio verde
  • Broccoli
  • Mango
  • Spinaci
  • Formaggio
  • Tonno fresco
  • Peperoni
  • Albicocche fresche

Fabbisogno giornaliero di Vitamina A e rischio ipervitaminosi

La dose giornaliera raccomandata di vitamina A che andrebbe assunta attraverso l’alimentazione o con l’ausilio di integratori è di 700 mcg (2330 UI-Unità Internazionali) al giorno per le donne adulte e 900 mcg (3000 UI) per gli uomini. Si tratta di una media perché il fabbisogno quotidiano dipende da numerosi fattori. Bisogna però attenersi a queste dosi perché un consumo eccessivo di vitamina A può sviluppare ipervitaminosi con rischi per la salute: osteoporosi, danni al fegato, disturbi della vita, malattie cardiache (anche mortali, soprattutto nell’uomo). Alcuni studi evidenziano anche un aumento di anomalie congenite nei bambini, a causa di un’eccessiva assunzione di vitamina A durante la gravidanza da parte della mamma. Non andrebbe superato per sicurezza, il fabbisogno giornaliero, che durante la gestazione si attesta sui 770 mcg (2565 UI).

Per tutti questi motivi, prima di assumere integratori di vitamina A è importante consultare uno specialista. Tali raccomandazioni sono utili soprattutto in caso di assunzione di Vitamina A di origine animale o di integratori, mentre non riguardano i precursori vitaminici, come i carotenoidi. Quindi frutta e verdura ben vengano. Affaticamento, nausea, sudorazione eccessiva, secchezza cutanea se non addirittura desquamazione sono alcuni dei sintomi di ipervitaminosi A da non trascurare e per i quali è il caso di rivolgersi al medico.

Dove trovare integratori di vitamina A?

Gli integratori di vitamina A sono venduti in negozi di alimenti naturali, specializzati in integratori, ma soprattutto in farmacie e supermercati.

Foto: Flickr

 

Commenti (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>