Sindrome di Raynaud, esami ed invalidità

di Valentina Cervelli Commenta

Cosa è la sindrome di Raynaud e quali problemi apporta alla persona? Scopriamone di più sugli esami da eseguire per ottenere una diagnosi e in che modo si prospetti il “discorso” invalidità quando si parla di questo disturbo.

Cosa è la sindrome di Raynaud

La sindrome di Raynaud è una malattia rara a carico delle arterie che consiste in episodi brevi di vasospasmo a carico di questi vasi sanguigni. Cosa significa? Essi si restringono improvvisamente facendo diminuire il flusso di sangue verso le dita delle mani e dei piedi. Statisticamente essa coinvolge in modo principale le mani, mentre nel 40% dei casi interessa i piedi. Raramente coinvolge il naso, le labbra, i capezzoli o le orecchie. Quando la causa di questo disturbo non viene diagnosticata si tende a parlare in gergo di Raynaud primario. Nel corso di questi attacchi si possono sperimentare dolore, bruciore, ma anche intorpidimento o formicolio. La pelle nel corso degli stessi diventa pallida o cianotica, virando poi al rosso al momento del ripristino della circolazione.

Esami per diagnosticare la sindrome di Raynaud

Nella sua forma primaria la sindrome di Raynaud può essere considerata innocua, sebbene possa provocare disagio o dolore.  Quando gli attacchi sono più gravi possono portare alla formazione di ulcere od addirittura alla cancrena: per questo motivo è necessario consultare un medico ed ottenere una diagnosi al fine di poter usufruire di trattamenti specifici. Essa avviene attraverso l’esecuzione di:

  • esame emocromocitometrico completo
  • ricerca degli anticorpi anti-nucleo (ANA)
  • determinazione della velocità di eritrosedimentazione (VES)
  • capillaroscopia ungueale
  • test di stimolazione al freddo.

Sindrome di Raynaud e disabilità

Quando si parla di disabilità in caso di sindrome di Raynaud? Lo si fa nel momento in cui la patologia porta a conseguenze gravi in grado di minare non solo la deambulazione del paziente ma la sua stessa vita ed indipendenza. Più in generale quando questo disturbo si cronicizza e peggiora, attraverso lo studio del suo decorso e della sua degenerazione, è possibile verificare quanto influisca sull’aspettativa di vita e sulle capacità lavorative di chi ne è colpito.

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Fonte | Mayo Clinic

Photo Credit | Wikipedia

 

 

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