Estetica, un dibattito sul botulino

di Cinzia Iannaccio 1

Botulino, botox , tossina botulinica, tanti termini per indicare un farmaco dai numerosi utilizzi. Di fatto è conosciuto per le sue applicazioni in medicina estetica e spesso la cronaca ci riporta informazioni allarmistiche e non troppo precise.

Per questo  ONDa (Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Donne) ha deciso di intervenire e di organizzare una tavola rotonda in tema. Nei giorni scorsi si sono incontrati e confrontati i maggiori esperti del settore, dai medici estetici ai chirurghi plastici, insieme ad istituzioni e giornalisti. Ecco ciò che è emerso.

Di recente la comunicazione medico- scientifica si è lasciata travolgere dal gossip, grazie anche al forte interesse che i lettori dimostrano riguardo alla bellezza e alla salute. Ma a volte si spettacolarizza troppo e questo non è bene.

Al pari di una madre che inietta il botox ad una figlia quindicenne (qui), non va dimenticata l’applicazione che la tossina ha in medicina: viene utilizzata per curare importanti patologie oculistiche e neurologiche. Di recente si stanno sviluppando anche interessanti prospettive per il suo utilizzo nell’epilessia. E a luglio il Consiglio Superiore di Sanità attiverà uno studio sul botulino.

Gli specialisti presenti all’incontro hanno anche ricordato che si tratta di un farmaco e come tale non solo è ampiamente controllato, ma va usato con attenzione.

Soprattutto, viene utilizzato in estetica per spianare le rughe del viso: una pratica del genere va eseguita esclusivamente da mani esperte. Non solo: da quando quattro anni fa è stato autorizzato il suo utilizzo, sono state trattate esteticamente con il botulinio circa 120,000 persone .

Solo 4 pazienti hanno avuto effetti collaterali. Due definiti dal Ministero della Salute “non gravi” e gli altri dovuti rispettivamente ad un errore del medico e ad un edema non ben identificato.

E ancora: spesso i volti innaturali delle attrici (e pare anche le emozioni), sono attribuiti ad un uso eccessivo di botulino, ma il Prof. Emanuele Bartoletti, Segretario Nazionale SIME ( Società Italiana Medicina Estetica ) ha ribadito :

” Sono visi trattati con filler! Il botulino in medicina estetica è insostituibile. I suoi effetti sono equivalenti ad un lifting frontale senza i rischi dell’intervento chirurgico “.

Il botox ha in piu una particolarità: è reversibile, si ” assorbe “, per dirla banalmente e dunque si fa in tempo a ripensarci . Quindi sì al botulino in estetica, ma senza abusi ed affidandosi ad un professionista serio.

Il sottosegretario per la salute Francesca Martini, già promotrice di altre leggi sulla chirurgia estetica, ha ribadito l’attenzione del Ministero nei confronti di queste argomentazioni, ma soprattutto l’ipotesi di creare un coinvolgimento del Comitato Etico all’interno degli ospedali per la valutazione dell’utilizzo “off label ” cioè “fuori etichetta” della tossina botulinica come già avviene per alcuni farmaci oncologici .

[ Fonte : ONDa]

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