Sbalzi ormonali, i 5 sintomi da non trascurare (FOTO)

di Ma.Ma. 0

Quando si parla di sbalzi ormonali siamo solitamente abituati ad associare questo disturbo all’universo femminile, nettamente più incline a ormoni che fanno l’altalena. Ma non è sempre così, perché esistono anche gli sbalzi ormonali maschili i cui sintomi, a grandi linee, spesso sono simili a quelli delle donne.

In generale sbalzi d’umore, stanchezza cronica, sudorazione eccessiva, sono tutti sintomi legati agli sbalzi ormonali. Alyssa Dweck, ginecologa presso il Kisco Medical Group Monte a New York, ha recentemente stilato una classifica nella quale ha elencato i 5 sintomi più evidenti da non trascurare per capire se si è in preda a sbalzi ormonali.

1) Stanchezza cronica

Se il senso di spossatezza perenne non vi abbandona, se riposate male e anche l’appetito va e viene, potrebbero essere tutti sintomi di sbalzi ormonali in corso.

2) Cambiamenti della pelle

Sbalzi ormonali e brufoli, non c’è niente di più lineare, perché le due varianti sono strettamente correlate. Questo disturbo potrebbe anche provocare una pelle più opaca, fateci caso.

3) Crescita irregolare di peli e capelli

Gli ormoni in subbuglio possono anche provocare una crescita pilifera irregolare. Negli uomini, la barba può crescere a ritmi molto più veloci, così come i peli nelle donne. Sono tutti segnali di potenziali sbalzi ormonali in atto.

4) Ciclo irregolare

Nelle donne, si parla anche di sbalzi ormonali e mestruazioni e sbalzi ormonali premestruali, ovvero quelli che precedono l’arrivo del ciclo. In ogni caso, la cosa non è da sottovalutare. Se le mestruazioni arrivano in ritardo o troppo in anticipo, se vi danno dolori lancinanti e malessere, allora è il caso di farsi vedere da uno specialista.

5) Sudorazione notturna

Bassi livelli di estrogeni possono provocare una sudorazione eccessiva soprattutto nel corso della notte. Se vi svegliate in un bagno di sudore, e la cosa dura ormai da tempo, cominciate a entrare nell’ottica che forse è meglio indagare per capire quali possono essere le cause.

Foto | Thinkstock

 

 

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