Insufficienza cardiaca, sintomi iniziali e terapia

di Valentina Cervelli Commenta

L’insufficienza cardiaca è l’incapacità del cuore di pompare la giusta quantità di sangue richiesta dall’organismo. Vediamo quali sono i suoi sintomi iniziali e la terapia che è possibile attuare ricordando che, a causa della stessa, i tessuti periferici del corpo possono subire delle gravi conseguenze.

Sintomi iniziali dell’insufficienza cardiaca

I sintomi iniziali dell’insufficienza cardiaca talvolta possono essere confusi con quelli di altre patologie. Per questo motivo se si sospetta di soffrire di tale problema è consigliato rivolgersi immediatamente al proprio medico. Ciò renderà possibile essere affidato alle cure di uno specialista che possa aiutare ad ottenere una diagnosi nel tempo più breve possibile. Essi sono:

  • dispnea o mancanza di fiato
  • gonfiore alle caviglie
  • stanchezza estrema
  • tosse persistente
  • nausea
  • inappetenza
  • perdita di peso
  • tachicardia.

Non bisogna sottovalutare l’impatto di questi sintomi sulla propria salute. Con il passare del tempo infatti, se l’insufficienza cardiaca non viene curata, può causare conseguenze molto importanti, tra le quali il decesso. Ed è importante ricordare che tale sintomatologia può palesarsi in breve tempo (insufficienza cardiaca acuta) o sul lungo periodo, portando ad uno stato di insufficienza cardiaca cronica.

Cause dell’insufficienza cardiaca

Le cause dell’insufficienza cardiaca possono essere molteplici. Tra le più comuni troviamo:

  • ipertensione
  • malattia coronarica
  • cardiopatia ischemica
  • cardiomiopatia
  • miocardite
  • problemi alle valvole cardiache
  • anemia grave
  • diabete
  • ipotiroidismo e ipertiroidismo
  • enfisema polmonare
  • lupus
  • emocromatosi
  • amiloidosi
  • sarcoidosi
  • assunzione di alcuni farmaci.

Terapia per l’insufficienza cardiaca

La terapia per l’insufficienza cardiaca punta a far raggiungere al paziente il miglioramento della sua salute cardiaca ed a quello sostanziale delle sue condizioni generali. Questo significa unire ad un trattamento farmacologico anche un cambiamento nel proprio stile di vita che comporti il trattamento delle cause che hanno portato alla manifestazione dell’insufficienza cardiaca ed i sintomi della stessa.

Questo si traduce in una dieta sana, attività fisica compatibile con le proprie condizioni ed una terapia stabilita dal cardiologo in base al singolo caso. Essa è di solito basta su una serie di farmaci:

  • ACE inibitori (inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina)
  • ARB antagonisti (antagonisti del recettore dell’angiotensina II)
  • digossina
  • betabloccanti
  • diuretici
  • antagonisti dell’aldosterone.

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Photo Credits | Phovoir / Shutterstock.com

Fonte | AHA

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