Omocisteina alta, cosa comporta?

di Cinzia Iannaccio Commenta

 L’omocisteina alta, questa sconosciuta. In pochi la conoscono:  alcuni, come la sottoscritta, l’hanno incontrata per mero caso, in seguito ad un semplice check –up annuale. Eppure è molto importante per la salute. L’omocisteina infatti è un aminoacido naturale che si sviluppa dall’assunzione di carne.  Questa però è destinata ad una sintesi chimica (in concomitanza con enzimi e vitamine del gruppo B, acido folico in primis) che se non avviene, per varie cause può comportare un accumulo di omocisteina nel sangue.

L’omocisteina alta (ovvero alti valori di concentrazione di questo aminoacido nel sangue) è strettamente correlata ad aterosclerosi, ovvero al restringimento delle arterie e al loro indurimento. Come sapete tale condizione è molto pericolosa perché provoca un minore afflusso di sangue, sia al cuore che al cervello. Da qui l’omocisteina alta viene identificata come rilevante fattore di rischio per malattie cardiovascolari, ictus ed Alzheimer. I valori dell’omocisteina alta si possono abbassare attraverso un’alimentazione ricca di acido folico, vitamina B6 e vitamina B12, sostanze nutrizionali che aiutano la sua sintesi e la cui carenza provoca l’innalzamento dei valori.

Non a caso molti studi scientifici parlano dell’importanza dell’acido folico e delle altre vitamine del gruppo B ad esempio per prevenire l’alzheimer. In particolare sembrano essere particolarmente efficaci più i folati che non le vitamine del gruppo B, sia nell’abbassare i livelli di omocisteina che il rischio cardiovascolare. In alcuni casi i medici suggeriscono anche degli integratori alimentari multivitaminici con questo scopo. Ma attenzione il tutto non va visto come una terapia certa.

Purtroppo infatti non esistono dati scientifici sufficientemente validi in grado di dire che il trattamento dell’omocisteina alta con folati e vitamine abbassi il rischio di ictus ed infarto, oltre che di Alzheimer. La strada per la certezza è ancora molta da percorrere. Per tali motivi, oltre a seguire una dieta sana ed equilibrata è sempre importante tenere sotto controllo gli altri fattori di rischio cardiovascolare: smettere di fumare, perdere il peso in eccesso, tenere sotto controllo il diabete, la pressione alta ed il colesterolo; è sempre consigliata un’attività motoria regolare e costante. Per il momento dunque l’omocisteina è solo un altro valore da tenere sotto controllo per sicurezza e non il mezzo con cui evitare malattie cardiache o guarire dall’Alzheimer.

Foto: Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>