Batterio killer: primo caso sospetto in Italia

di Cinzia Iannaccio 0

La paura avanza, anche dentro i nostri confini. Un primo caso sospetto di batterio killer è sotto osservazione in Italia. Si tratta di un turista tedesco, con forti problemi intestinali ricoverato presso l’Ospedale di Merano. Sono stati già avviati i test specifici del caso, anche se le risposte certe si avranno solo nella giornata di lunedì, ci vogliono almeno 48 ore: il campione da analizzare è stato infatti inviato al laboratorio di Bolzano, dove si cercherà di individuare o escludere il batterio Escherichia coli responsabile della forma enteroemorragica (Ehec). La notizia arriva però non direttamente dal nostro Ministero, lungi dal fare allarmismo prematuro ed ingiustificato, (cosa che approviamo) ma dal quotidiano locale in lingua tedesca Dolomiten.

Dopo la notizia del batterio nel salame di cervo italiano scovato in Austria, la questione si fa comunque preoccupante anche da noi. Da un incontro avvenuto stamane presso l’Istituto San Raffaele di Milano, il Ministro per la Salute Ferruccio Fazio, rassicurando circa la salubrità delle nostre verdure grazie ai controlli che regolarmente si effettuano, ha comunque espresso la convinzione che si tratti di un’infezione “trasversale”, non riconducibile ad un unico alimento (cetrioli o meno). Per questo motivo ha ufficialmente invitato le autorità sanitarie tedesche a realizzare un’indagine a tappeto su tutti gli imballaggi degli alimenti (attualmente le verifiche vengono fatte a campione). Come più volte detto l’escherichia coli è un batterio molto comune e solitamente innocuo, ma in questa sua forma anomala ed altamente tossica sta mettendo a repentaglio la vita di numerose persone. L’ennesimo caso di sicurezza alimentare dopo le uova e le carni alla diossina, le mozzarelle blu, l’aviaria, ecc. E’ indubbio che qualche meccanismo di controllo anche e soprattutto a livello internazionale, vada rivisto. Lo stesso vale per la lotta all’antibiotico resistenza perché, ricordiamolo, questa forma di E.coli, non sembra rispondere ai farmaci comunemente usati.

Nel frattempo anche le autorità sanitarie di Bolzano rassicurano. Il paziente tedesco potrebbe essere stato colpito dalla comune influenza intestinale in corso in Alto Adige, molto violenta, come abbiamo potuto verificare un po in tutto il paese negli ultimi tre mesi. In attesa non resta che seguire i consigli degli esperti: lavare bene frutta e verdura e prediligere la cottura laddove possibile. Va detto che finora il batterio killer ha colpito essenzialmente donne. Forse proprio per il loro contatto con gli alimenti. Dunque, si suggerisce loro una particolare attenzione in questo senso.

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Fonte: La Repubblica

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