Pesantezza di stomaco: inutile cercare di combatterla con le bibite gassate

di Salvina Commenta

La diffusa abitudine di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato nell’acqua o bere bibite gassate come la coca-cola, solo per fare un esempio, non servirebbe a far passare la pesantezza di stomaco e/o la nausea, spesso spiacevoli conseguenze di un pasto troppo abbondante. Anzi, il ricorso a bevande dolci e frizzanti può addirittura rivelarsi dannoso per la salute.

Queste le conclusioni di un gruppo di ricercatori inglesi che hanno passato in rassegna tutti gli studi condotti fino al 1950 sulla reale efficacia di questi rimedi “popolari”. Nessuno dei lavori esaminati sarebbe infatti riuscito a provarla. E lo stesso vale per la loro assunzione in caso di diarrea o disidratazione.


Inoltre, dalle analisi biochimiche effettuate è emerso che le bibite gassate, confrontate con i farmaci da banco a base di soda comunemente usati per combattere la disidratazione, hanno un contenuto di zuccheri troppo elevato a fronte di un contenuto esiguo di sali minerali, i componenti realmente utili per reidratarsi.

Naturalmente che le bibite gassate hanno un contenuto di zuccheri troppo alto lo sapevamo già. Quello che invece probabilmente sfugge ai più è che esso supera addiruttura di sette volte il limite raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Un dato quest’ultimo che dovrebbe allarmarci e che fa di coca cola e simili un alimento estremamente dannoso per la salute se consumato in dosi eccessive.

Non ci stancheremo mai infatti di dirvi che seguire un regime alimentare troppo ricco di zuccheri danneggia la salute del cuore e delle arterie, oltre che dei denti, ed espone pericolosamente al rischio di obesità e a tutte le complicanze mediche che ne derivano. E’ più consigliabile quindi seguire una dieta sana ed equilibrata ed evitare gli eccessi alimentari che possono indurci a cercare rimedi inutili e dannosi come le bollicine. E se proprio non riusciamo a resistere alla tentazione, meglio rivolgersi al medico o al farmacista per risolvere le spiacevoli conseguenze che possono derivarne.

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