Sifilide. In aumento i casi in tutta Europa

di Salvina 1

Si credeva di averla ormai sconfitta non solo grazie all’avvento della Penicillina, ma anche alle campagne di informazione, sempre più numerose, sul sesso sicuro. Ma la Sifilide, ha purtroppo ricominciato a far parlare di sè anche nei paesi occidentali. Basti pensare che in Gran Bretagna si è passati dai 307 casi del 1997 ai 3702 del 2006 e in Italia il numero di infezioni è salito dai 150-200 casi ai 1500 casi all’anno. A lanciare l’allarme uno studio americano condotto dai Centers for Disease Control di Atlanta pubblicato sulla rivista Lancet Infectious Disease.

L’aumento dei casi di sifilide si deve, secondo gli esperti, alla diffusione dei rapporti a rischio fra gli uomini. Si tratta infatti di una malattia a trasmissione prevalentemente sessuale causata da un batterio (il Treponema Pallidum) che si insinua nell’organismo attraverso le mucose. La malattia si evolve sostanzialmente in tre stadi: nel primo compaiono sintomi quali lesioni localizzate sul pene e sull’ano negli uomini, mentre nelle donne queste interessano la vulva, il collo dell’utero e il perineo.

Le lesioni (i cosiddetti sifilomi) possono anche comparire sulle labbra e nelle mucose della bocca e dell faringe. Nel secondo stadio fanno la loro comparsa eruzioni cutanee sparse su tutto il corpo accompagnate, nella metà dei casi, da ingrossamento dei linfonodi e, in una percentuale del 10%, da lesioni oculari, ossee, renali ed epatiche. In questa fase possono fare la loro comparsa malessere generale, cefalea, nausea, dolori alle ossa affaticabilità.


Infine, dopo un periodo di latenza, in cui cioè i sintomi scompaiono, la malattia evolve nello stadio finale che causa danni notevoli a tutti gli organi (principalmente cuore, fegato, reni e cervello) e può manifestarsi anche dopo qualche decennio dal contagio. Giunta a questa fase la sifilide può condurre alla demenza e alla morte.

La patologia è contagiosa soprattutto durante le prime due fasi ma risponde bene alla terapia antibiotica a base di penicillina, soprattutto se l’intervento del medico è tempestivo. Per tutta la sua durata inoltre è fondamentale astenersi dai rapporti sessuali. La sifilide quindi è una malattia perfettamente curabile se non trascurata, tuttavia, avvertono gli esperti, esiste il rischio che alcuni medici potrebbero non riconoscerla visto lo scarso numero di casi registrato fino a qualche anno fa.

Sempre meglio comunque avere rapporti sessuali protetti per scongiurare ogni rischio di contagio.

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